Laico cioè cristiano Rimini, 12-24 Agosto 2002 | ![]() |
Mostra organizzata dall'Associazione "Medicina e Persona" | |
Dal Programma ufficiale del Meeting -- Presentazione della Mostra -- L'Associazione "Medicina & Persona" - Motivi di una scelta -- Identità e scopi dell'Associazione
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DAL PROGRAMMA UFFICIALE DEL MEETING
La Mostra dedicata a San Giuseppe Moscati è stata curata dall' Associazione Medicina & Persona. Coordinamento generale di Luca Belli, Paola Bergamini, Adriano Rusconi. In collaborazione con i Padri Gesuiti del Gesù Nuovo di Napoli.
Moscati fu medico e scienziato vissuto a Napoli a cavallo tra il 1800 e il 1900: la sua figura riassume in sé un'eccezionale capacità di impegno professionale, scientifico e civile, unita ad uno spirito profondamente cristiano.
La professione medica viene da lui vissuta con una nettezza di giudizio e con un impegno profondo che appaiono spunto di provocazione rispetto al modo di lavorare degli operatori sanitari; il suo impegno scientifico mette inoltre direttamente a tema il rapporto tra scienza e fede.
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Ha avuto luogo il 22 agosto, alle ore 17.00. Hanno partecipato: Sebastiano Esposito, Padre Gesuita del "Gesù Nuovo" di Napoli; Raffaele Rossiello, Primario di Anatomia Patologica presso la I Facoltà di Medicina di Napoli - Ospedale "Incurabili" (lo stesso dove S.Giuseppe Moscati ha esercitato); Luca Belli, Primario Radiologo presso l'Istituto Clinico "Mater Domini" di Castellanza (Varese), e Cordinatore della Mostra "Medicina & Persona".
Moderatore è stato Felice Achilli, Presidente di "Medicina e Persona".
L'ASSOCIAZIONE "MEDICINA & PERSONA" - Motivi di una scelta
Perché Moscati? Nel sito dell'Associazione "Medicina & Persona così viene spiegata la scelta di dedicare un Mostra a San Giuseppe Moscati:
Giuseppe Moscati fu medico e laico. Visse con pienezza il suo tempo. Tempo difficile per l'imporsi, nella cultura, di un "positivismo" apparentemente trionfante, che affermava un'idea di uomo totalmente ridotto alla sua dimensione biologica.
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nello stand della Mostra del Meeting 2002 [Foto: Associazione Medicina & Persona] |
La professione medica fu per lui circostanza privilegiata, in cui verificare la verità dell'esperienza cristiana.
Non rinunciò ad alcun ausilio scientirico per la cura dei propri pazienti; l'insegnamento fu per lui non solo comunicazione di informazioni, ma testimonianza di un modo di essere di fronte alla sofferenza e al mistero della vita.
Fu medico, maestro, uomo del suo tempo. Ciò che più colpisce incontrandolo non è tuttavia la sua statura morale e civile, o la sua capacità professionale e didattica (peraltro ammirata da tutti i suoi contemporanei) e neppure la sua anima ascetica e contemplativa. Ci stupisce invece il giudizio che sottende alla sua vita: Cristo vissuto come il fattore di conoscenza e trasformazione del reale.
Reale che perciò non è più vissuto come circostanza nemica e contradditoria, ma diviene occasione positiva e amica perché un bene possa manifestarsi anche nel frangente doloroso della malattia e della morte.
Una posizione così non la si inventa, non la si progetta ma piuttosto la si incontra e la si può vivere solo in una compagnia. Questa è la sfida che noi oggi vogliamo aiutarci a condividere nel nostro lavoro sanitario ed è la strada che a tutti proponiamo.
IDENTITA' E SCOPI DELL'ASSOCIAZIONE
Medicina e Persona, nasce nel mese di febbraio 1999 come libera Associazione fra Operatori Sanitari.
Ha avuto un primo momento pubblico di presentazione il 26 febbraio 1999 presso l'Università degli Studi di Milano, con la partecipazione di circa 700 persone e con la presenza di numerose personalità del mondo professionale ed accademico.
L'associazione nasce in un momento di radicali cambiamenti e trasformazioni in ambito sanitario. Essa intende svolgere un ruolo costruttivo rispetto alla realtà del lavoro e vuol essere uno strumento per la valorizzazione delle intuizioni, delle intelligenze e delle capacità umane e professionali esistenti.
Difendere il carattere professionale dell'esperienza di lavoro in sanità, intesa come risposta personale, libera e responsabile, al bisogno della persona malata ed, in quanto tale, dipendente dalla qualificazione, dalla dedizione e dall'impegno di chi la esercita;
Difendere la natura libera dell'esperienza professionale, fondata sul rapporto fiduciario tra operatore e paziente; Affermare la necessità di una reale collaborazione e di un confronto fra le diverse professionalità operanti in Sanità (personale medico, infermieristico, tecnico, amministrativo), unica possibilità per la costruzione di una risposta adeguata alle esigenze di chi si rivolge alle strutture sanitarie; Essere un luogo di confronto e di aiuto per singoli e gruppi al fine di giudicare la realtà del mondo sanitario in tutti i suoi aspetti in una posizione di valorizzazione di tutte le esperienze del settore; |
Aiutare e difendere in tutti gli ambiti sanitari statali e non, quelle opere che concretizzando tale giudizio, rendono visibile un miglioramento nelle condizioni di lavoro e di assistenza nell'interesse di tutti i soggetti in gioco (medici, infermieri, malati);
Difendere il diritto-dovere, riconosciuto anche a soggetti diversi dallo Stato, di costituire risposte efficaci al bisogno di salute del Paese, nel rispetto del principio autentico di sussidiarietà;
Stabilire rapporti con le istituzioni per l'esame e la formulazione di proposte inerenti i problemi delle professioni in sanità
Su questo argomento vedi anche:
Sito web dell'
Associazione "Medicina & Persona"
www.medicinaepersona.org.
"Mostrare i Santi" - La Mostra su S.Giuseppe Moscati al Meeting di Rimini. (Sebastiano Esposito s.j.)
Sito web del Meeting di Rimini: www.meetingrimini.org
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