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Ufficio delle Letture di S. Giuseppe Moscati

Testo approvato dal Card. Corrado Ursi il 23 maggio 1976


16 novembre

S. GIUSEPPE MOSCATI, MEDICO

Memoria

Nacque a Benevento il 25 luglio 1880. Trasferitosi a Napoli con la famiglia, compì brillantemente gli studi classici e universitari laureandosi in medicina. Svolse intensa attività come medico; come ricercatore, con numerose pubblicazioni scientifiche; come docente universitario. Nutrì una profonda pietà eucaristica e mariana. Curava di preferenza i poveri dei quartieri popolari della città, ai quali offriva anche generosi aiuti in danaro. Univa alla cura dei corpi quella delle anime. Morì il 12 aprile 1927. Il suo corpo è venerato nella chiesa del Gesù Nuovo a Napoli.

Dal Comune dei santi: santi della carità.

Ufficio delle letture

SECONDA LETTURA

Dall'Omelia per la beatificazione di Giuseppe Moscati, di Paolo VI, papa.

(AAS 1975, pp. 714-717)

Scienza e fede convergono nella ricerca della verità

Il beato Giuseppe Moscati è un laico, che ha fatto della sua vita una missione percorsa con autenticità evangelica, spendendo stupendamente i talenti ricevuti da Dio (cfr. Mt 25, Lc 19,11-27).

E' un medico, che ha fatto della professione una palestra di apostolato, una missione di carità, uno strumento di elevazione di sé, e di conquista degli altri a Cristo salvatore!

E' un professore d'università, che ha lasciato tra i suoi alunni una scia di profonda ammirazione non solo per l'altissima dottrina, ma anche e specialmente per l'esempio di dirittura morale, di limpidezza interiore, di dedizione assoluta data dalla cattedra.

E' uno scienziato d'alta scuola, noto per i suoi contributi scientifici di livello internazionale, per le pubblicazioni e i viaggi, per le diagnosi illuminate e sicure, per gli interventi arditi e precorritori!

La sua esistenza è tutta qui: essa è trascorsa facendo del bene, a imitazione del Medico divino delle anime (cfr. At 10, 38); il suo itinerario è stato percorso sacrificando tutto agli altri - se stesso, gli affetti familiari, il proprio tempo, il proprio denaro - nel solo desiderio di compiere il proprio dovere e di rispondere fedelissimamente alla propria vocazione; la sua vita è stata lineare e sublime, quotidiana e straordinaria, ordinata e pur protesa in un ritmo febbrile di attività, che iniziava ogni giorno in Dio, con le ascensioni eucaristiche della Comunione mattutina per poi riversarsi come una sorgente colma e inesauribile nella carità per i fratelli.

Medico, docente universitario, scienziato: questa qualificazione di Giuseppe Moscati ci presenta un aspetto particolare, da lui vissuto e realizzato nella difficile temperie culturale del suo tempo, e che anche per noi uomini delle generazioni successive conserva il suo valore apologetico: e cioè l'armonia tra scienza e fede. Questa fu per lui una conquista, nell'ambiente in cui specialmente uno studente di medicina doveva allora modellare la propria preparazione; ma fu anche e soprattutto una certezza, posseduta intimamente, che guidava le sue ricerche e illuminava le sue cure.

Questo connubio vissuto tra scienza e fede ci fa intravedere qualcosa di quella che fu la "religione" di Giuseppe Moscati, quella per cui lo proponiamo all'imitazione e alla emulazione dei nostri contemporanei. Essa fu semplice, sicura, pensata e studiata, professata con devozione lineare, ma sapiente, con un'anima di fanciullo nascosta nella complessità del suo spirito grande e coltivato.

Ma questa religione fu soprattutto viva, perché professata nell'esercizio della carità! La fama del professor Moscati brilla per questa fioritura instancabile, nascosta, eroica, di carità, che lo ha fatto spendere tutto per gli altri, nel beneficare i poveri, nel curare i corpi, nell'elevare le anime, senza chiedere mai nulla per sé, fino all'ultimo respiro.

RESPONSORIO

Mt 25, 35-36.40; Prov 19, 17

R Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare; ero nudo e mi avete vestito; malato e mi avete visitato: * quello che avete fatto al più piccolo dei miei fratelli, l'avete fatto a me.

V Chi fa la carità al povero, fa un prestito al Signore:

R quello che avete fatto al più piccolo dei miei fratelli, l'avete fatto a me.

ORAZIONE

O Dio, che in san Giuseppe Moscati, insigne medico e scienziato, ci hai offerto un sublime modello di carità verso te e i fratelli, fa che anche noi, per sua intercessione, vivendo in autentica fede, sappiamo riconoscere negli uomini il volto di Cristo Signore per servire in essi te solo. Per il nostro Signore.


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