"Mostrare i Santi"
La Mostra su S.Giuseppe Moscati
al Meeting di Rimini

Sebastiano Esposito s.j.

I fattori di un successo -- Presentazione della Mostra -- Il messaggio del Card. Joseph Ratzinger

I fattori di un successo

Cominciamo subito con il fatto di cronaca. La Mostra su Giuseppe Moscati - organizzata da Comunione e Liberazione in occasione del recente Meeting di Rimini nei giorni 18-24 agosto 2002 (1) - ha riscosso un interesse e un successo che è andato ben oltre alle attese degli stessi organizzatori.

E anch'io, da sempre convinto dell'attrattiva che il personaggio è capace di suscitare, confesso di esserne rimasto abbastanza sorpreso. Tenterò di fornire in breve una spiegazione sulle cause del fenomeno, di indagarne il senso e di trarne qualche conclusione.

L'ingresso della Mostra dedicata a
S.Giuseppe Moscati, al Meeting di Rimini.

[Foto: Vincenzo Pommella - Comunione e Liberazione]

Partiamo dai fattori immediati e più facilmente accertabili. Bisogna anzitutto riconoscere che la Mostra è stata concepita e realizzata con intelligenza, competenza e gusto. Il titolo era: "Laico cioè cristiano. San Giuseppe Moscati medico."

La zona dell'allestimento copriva un'area abbastanza ampia e ben articolata. Il materiale esposto consisteva anzitutto in alcuni oggetti provenienti dalle Sale Moscati del Gesù Nuovo. Questi oggetti, che per la prima volta lasciavano la loro sede consueta, comprendevano alcuni pezzi dello scrittoio del Santo, il lettino per la visita dei pazienti, alcuni libri della sua biblioteca, due ricette autografe, i ritratti dei genitori e della sorella, qualche strumento medico e, oggetto di un'importanza unica: un libro, spedito in omaggio a Moscati in occasione del suo onomastico, con dedica autografa dell'autore Bartolo Longo, oggi Beato, fondatore del celebre Santuario di Pompei e delle annesse opere caritative.

Attorno a questo materiale, accuratamente composto ed illuminato, lungo tutte le pareti si susseguiva una lunga serie di pannelli con immagini e testi che illustravano la figura, il pensiero, l'opera, la scienza e la fede del Medico Santo. Di questi pannelli bisogna segnalare non solo il gusto grafico ma soprattutto l'esattezza e la completezza delle informazioni, desunte da fonti sicure e qualificate.

Attrattiva non trascurabile, la gigantografia del volto e della firma di Moscati posta all'ingresso. Di questo intelligente allestimento il merito va al Dr. Luca Belli, Primario Radiologo dell'Istituto Clinico "Mater Domini" di Castellanza (Varese).

Presentazione della Mostra

La Presentazione della Mostra si è svolta giovedì 22 agosto, alle ore 17, nella Sala 2. Le varie centinaia di posti a sedere erano tutti esauriti sin dall'inizio. Un'altra metà circa di uditori erano in piedi e, all'entrata, i responsabili dell'ordine hanno dovuto impedire l'accesso a molte altre persone desiderose di assistere.

Oltre al Dott. Belli ha preso la parola il Prof. Raffaele Rossiello, docente di Anatomia Patologica presso la Prima Facoltà di Medicina di Napoli (Ospedale "Incurabili", dove per tanti anni operò S.Giuseppe Moscati), il quale, basandosi sulle ricerche da lui svolte sui documenti di Archivio, ha illustrato metodi di lavoro e risultati conseguiti dal Moscati nel campo, appunto, dell'Anatomia Patologica.

Una valutazione complessivo dello scienziato, del medico e del cristiano Moscati è stata ampiamente tratteggiata dal Dott. Felice Achilli, Presidente dell'Associazione "Medicina & Persona" di Milano.

Numerosissimi i visitatori, attenti al commento delle Guide che si alternavano nel presentare la figura di S.Giuseppe Moscati.
[Foto: Vincenzo Pommella - Comunione e Liberazione]

A questa Associazione, strettamente collegata con Comunione e Liberazione, ed al suo Presidente, va riconosciuto il merito di aver intuito la rilevanza, l'attualità e la potenziale carica esemplare della figura di Giuseppe Moscati per il nostro Millennio (2).

A nome anche dei Lettori e cultori del Medico Santo, desidero esprimere sincere congratulazioni per aver programmato ed eseguito quest'opera meritoria, che lascerà un segno ancora più vasto e duraturo se, come pare e noi auspichiamo, i pannelli della Mostra andranno in giro per l'Italia, Napoli compresa.

Toccò a me l'invito a prendere per primo la parola, come rappresentante dei Padri del Gesù Nuovo. Di Moscati toccai tre punti che stimo essenziali. Primo, il rapporto tra scienza e fede; in secondo luogo il carattere spiccatamente ed originalmente laico della sua santità; ed infine il suo amore per la natura e la bellezza, come spazio indispensabile alla crescita umana.

Ciò premesso, dirò subito che l'ottimo allestimento, nonché l'interessante Presentazione non spiegano, da soli, il successo, come del resto gli stessi organizzatori hanno onestamente riconosciuto.

Considerato che il contenuto della Mostra non era né leggero né curioso , resta da spiegare come mai, dalla prima apertura del mattino fino alla chiusura verso mezzanotte dell'intera settimana, mediamente tre gruppi di una ventina di visitatori ciascuno, guidati di solito da giovani medici, seguissero attenti i commenti delle guide ed uscissero entusiasti, esaurendo, fin dal giovedì, tutto il materiale librario a disposizione (scritti del Santo, biografie, studi). Degno di nota è l'ottimo libretto su San Giuseppe Moscati che - in occasione della Mostra - Comunione e Liberazione ha pubblicato (3).

Questo fattore decisivo l'ha giocato, com'era prevedibile, l'incontro (per molti, il primo) con la figura ed il pensiero di Moscati laico, scienziato medico e cristiano.

L'impressione, profonda e serena, che ha esercitato su questi visitatori, molto spesso professori o studenti universitari, non si rado futuri medici, si poteva leggere sul volto ed avvertire nelle parole dei numerosissimi visitatori. A questo proposito mi permetto di citare un fatto, apparentemente minuto, ma che ha la sua simpatica importanza.

Durante le visite guidate, una delle volontarie-sorveglianti nota una bambina sugli undici-dodici anni che da sola, con molta attenzione, analizza attentamente la Mostra. Il giorno dopo, la scena si ripete. Il terzo giorno, la sorvegliante, incuriosita, l'avvicina e garbatamente chiede alla minuscola visitatrice, molto probabilmente lombarda, come mai mostri tanto interesse.

Al che la piccola, con l'immediatezza e l'intuizione dei puri di cuore, non senza una punta di compiaciuta competenza, risponde: "Vengo, perché quest'uomo mi piace!" In termini "adulti" possiamo tradurre: Moscati esercita, in chi l'avvicina, un fascino straordinario. Il merito di aver previsto e provocato questo fenomeno, lo ripeto, va attribuito soprattutto a "Medicina e Persona" di Milano.

Al centro della Mostra diversi elementi
dello Studio medico di Moscati, portati per l'occasione dal Gesł Nuovo di Napoli.

[Foto: Vincenzo Pommella - Comunione e Liberazione]

Ci si poteva attendere, forse, una maggiore attenzione della stampa che, però, si è in gran parte esaurita nel rincorrere i non pochi uomini politici presenti al Meeting. (al proposito, devo ricordare che il Ministro Sirchia ha visitato con attenzione la Mostra su Moscati).

Hanno fatto eccezione l'Osservatore Romano (4) con un'ampia rassegna della presentazione, e la rivista Tracce (5). Gradita sorpresa: il servizio che il quotidiano Roma di Napoli (6) ha dedicato alla parte non secondaria che il gruppo napoletano di CL, coordinato dal dinamico Dott. Angelone, ha svolto nei lavori preparatori della Mostra del Medico napoletano.

Salvo difetto d'informazione, non ci consta che la stampa napoletana si sia particolarmente interessata alla vicenda che vedeva come protagonista un gran personaggio del sud. Ma su questa trascuratezza di una certa Napoli per Moscati, sarà meglio intrattenenerci in altra. circostanza.

Il messaggio del Card. Joseph Ratzinger

Chi volesse, però, approfondire il perché ultimo di questo e di simili fenomeni, ed afferrarne il significato profondo e, quindi, l'invito a ritentare ed incrementare questi esperimenti, dovrà rileggere - meglio, meditare - il Messaggio che il Card.Joseph Ratzinger ha inviato al Meeting di Rimini 2002.

Partendo dal tema centrale: il sentimento delle cose e la contemplazione della bellezza, in un ricamo d'alta filosofia e teologia egli mette in risalto il tessuto cristiano di questi valori.

Quel che però colpisce è l'importanza decisiva che egli annette alla presentazione dell'arte sacra e dei Santi come fattori propulsori della Fede. Cito solo due brani in proposito, sufficienti a far intuire la profondità di una meditazione che consiglio ai Lettori più acuti ed attenti.

"Ammirare le icone, - scrive Ratzinger - e in generale i grandi quadri dell'arte cristiana, ci conduce per una via interiore, una via del superamento di sé e quindi, in questa purificazione dello sguardo, che è una purificazione del cuore, ci rivela la Bellezza, o almeno un raggio di essa.

Altri oggetti appartenuti a S.Giuseppe Moscati,
come strumenti medici o ricette, erano contenuti
in alcune bacheche luminose.

[Foto: Vincenzo Pommella - Comunione e Liberazione]

Proprio così essa ci pone in rapporto con la forza della verità. Io ho spesso già affermato essere mia convinzione che la vera apologia della fede cristiana, la dimostrazione più convincente della sua verità, contro ogni negazione, sono da un lato i Santi, dall'altro la bellezza che la fede ha generato. Affinché oggi la fede possa crescere dobbiamo condurre noi stessi e gli uomini in cui ci imbattiamo a incontrare i Santi, a entrare in contatto con il Bello".

Ed aggiunge: "Chi non ha conosciuto la. molto citata frase di Dostoevskij: "La Bellezza ci salverà?" Ci si dimentica però nella maggior parte dei casi di ricordare che Dostoevskij intende qui la bellezza redentrice di Cristo.

Dobbiamo imparare a vederlo. Se noi Lo conosciamo non più solo a parole ma veniamo colpiti dallo strale della sua paradossale bellezza, allora facciamo veramente la Sua conoscenza e sappiamo di Lui non solo per averne sentito parlare da altri.

Allora abbiamo incontrato la bellezza della Verità, della Verità redentrice. Nulla ci può portare di più a contatto con la bellezza di Cristo stesso che il mondo del bello creato dalla fede, e la luce che risplende sul volto dei Santi, attraverso la quale diventa visibile la Sua propria Luce".

Note:
1.
Un' ampia e dettagliata rassegna di tutte le iniziative che hanno avuto luogo è stata pubblicata nel catalogo: Meeting Rimini 18/24 Agosto. Il sentimento delle cose, la contemplazione della bellezza., Rimini 2002, pp, 146. Della Mostra su Moscati si parla alle pp. 26, 67 e 143. Essendo stato pubblicato prima del 15 luglio, il catalogo reca una piccola imprecisione, giacché riporta come presentatore della Mostra P.Antonio Tripodoro s.j., che per altri impegni urgenti non ha potuto essere presente, ed ha chiesto al sottoscritto di sostituirlo.
2.
Per una prima informazione e per le prossime iniziative di quest'Associazione cfr: Medicina & Persona. Journal of Medicine and the Person, vol. I, Numero Zero, 2002.
3.
Laico cioè cristiano. San Giuseppe Moscati medico. A cura di Paola Bergamini. In collaborazione con Associazione Medicina e Persona, Luca Belli, Adriano Rusconi, Padri Gesuiti del Gesù Nuovo di Napoli, Castel Bolognese 2002.
4.
Venerdì 21 agosto.
5.
Tracce. Litterae Communionis, 29 (2002), n.7., pp. 1-23.
6.
Domenica 25 agosto.


Su questo argomento vedi anche:
* Mostra organizzata dall'Associazione "Medicina e Persona" al Meeting 2002 di Comunione e Liberazione.
* Sito web del Meeting di Rimini: www.meetingrimini.org
.


Home Page

moscati@gesuiti.it