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La Passione di Gesù attualizzata e pregata Gamini Perera s.j. |
Premessa
Ogni comunità cattolica ha un proprio modo di esercitare il culto religioso a seconda del tempo liturgico. La fede cattolica fu portata nello Sri Lanka (allora chiamato Ceylon) da missionari europei. Furono non solo portatori di fede, ma anche promotori della cultura cattolica, che non tralasciò musica e rappresentazioni sacre.
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venerdì 3 aprile 2009. |
In questo modo fu più facile avvicinare le persone alla Fede. Proprio la musica e le recite, infatti, riescono ad entrare più facilmente nell'animo. Ricordando che siamo esseri umani dotati di un'anima, per questa ragione la religione ha necessità di "toccare il cuore" degli uomini.
I primi missionari che vennero nello Sri Lanka concepirono la musica, il canto, la danza e la recitazione quali metodi molto incisivi per far avvicinare la popolazione al messaggio del Vangelo e far sì che si convertissero. Furono celebrate in questo modo le due feste fondamentali dell’anno liturgico: il Natale e la Pasqua, cercando di spiegarne l’alto valore religioso.
Durante il periodo natalizio i primi missionari narrarono la storia della nascita di Cristo mediante una rappresentazione che si avvaleva di canti sacri, il che suscitò da subito molto interesse. Venne recitata e cantata non solo nelle chiese delle principali città, ma anche nei villaggi, dove tutti cominciarono a partecipare.
Da allora nello Sri Lanka c’è un’attiva partecipazione e devozione per la festività del Natale, nel ricordo della nascita di Gesù, e le persone fanno anche lunghi viaggi pur di assistere alla rappresentazione sacra. E' senza dubbio uno dei modi concreti di celebrare il mistero dell'incarnazione con grande incisività, coinvolgendo molti laici nella proclamazione del Vangelo.
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La più grande festa della comunità cattolica in tutto il mondo è rappresentata dalla Pasqua, in cui si celebra la passione, morte e risurrezione del nostro Redentore. I cattolici dello Sri Lanka si preparano alla Pasqua facendo quaranta giorni di preghiere, penitenze e digiuni, nel periodo conosciuto come "Quaresima".
Si cerca di "entrare" nella sofferenza del Signore, leggendo e meditando le Sacre Scritture, a partire dai quattro vangeli, convertendosi e ritornando all'Amore infinito di Dio tramite la contemplazione della Croce.
La passione di Gesù nostro Signore rivela il modo in cui Dio ci ha amato e salvato. La sofferenza e la morte di Gesù sulla croce sono la manifestazione dell’amore di Dio per l'umanità immersa nel peccato. Questo grande atto di amore di Dio è divenuto fonte di conversione e riavvicinamento a Lui.
I primi missionari che vennero nello Sri Lanka, ben sapendo che il cuore del messaggio cristiano è il mistero pasquale di Gesù, cercarono di utilizzare dei metodi efficaci per rappresentarlo, e questo ha sempre favorito un autentico coinvolgimento interiore. Scrissero molti canti e preghiere per rappresentare la Passione di Gesù, fino ad arrivare al solenne triduo pasquale e - nel Venerdì Santo - si cantano e recitano salmi fino a tarda sera.
La principale "sacra rappresentazione" riguarda dunque la Passione e morte di Gesù, con la messa in scena della Via Crucis, meditandone le "stazioni" in modo da far rivivere il messaggio evangelico della sofferenza e morte di Gesù nostro Signore, da Lui accettata per redimerci dal peccato. Questo "tocca il cuore" dei fedeli, avvicinandoli alla fede o rendendola più profonda.
Anche le persone che devono interpretare i ruoli previsti in questo dramma sacro si preparano spiritualmente all’evento: ad esempio, chi rappresenta Gesù, durante il periodo quaresimale si sottopone a digiuni e penitenze.
Rappresentazione della Passione di Gesù al Gesù Nuovo (3 aprile 2009)
Dopo questa necessaria premessa, parlo in modo specifico della comunità srilankese che si trova a Napoli, la cui maggioranza è cattolica. Molti di loro, per le loro necessità spirituali, vengono nella nostra chiesa del "Gesù Nuovo", dove da tanti anni opera un gesuita dello Sri Lanka. Da circa vent'anni vari gesuiti si sono succeduti come animatori della comunità srilankese: P. Basil Silva, P. Peter Christopher, P. Ashley, e attualmente questo apostolato è affidato al sottoscritto, P. Gamini Perera.
L'anno scorso per la prima volta ho istruito dei laici srilankesi ad inscenare il dramma sulla Passione del Signore, il nostro Pasku, durante la giornata del Venerdì Santo. E’ stata una esperienza di fede molto intensa, di meditazione sulla sofferenza e sulla morte di Gesù, che ha attirato l'attenzione anche molti italiani presenti, che hanno confidato di esser rimasti molto colpiti, sentendosi quasi come se veramente si fossero trovati insieme a Gesù sul Monte Calvario.
Questo nel 2008. In questo 2009 avevamo pensato di non realizzare la rappresentazione per partecipare alla Via Crucis organizzata in Piazza del Gesù da Sua Eminenza il Cardinale Crescenzio Sepe. Invece P. Rolando Palazzeschi s.j., responsabile della CVX (Comunità di Vita Cristiana), mi ha convinto ad anticiparla a venerdì 3 Aprile, cioè una settimana prima del Venerdì Santo, limitando però la contemplazione a sei stazioni: "La condanna a morte", "Gesù caricato della Croce", "La prima caduta", "L’incontro con la Madre", "La Crocifissione e Morte", limitando la durata del dramma sacro a 90 minuti.
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La celebrazione si è tenuta alle ore 19 nella chiesa del Gesù Nuovo, e vi hanno assistito con fede e devozione sia gli italiani che gli srilankesi. In questa occasione abbiamo anche pregato per le vittime della camorra e quelle della guerra civile in Sri Lanka. Alla fine di ogni stazione si pregava, seguendo me e P. Rolando Palazzeschi nelle rispettive lingue, e si accendevano due ceri in ricordo di queste vittime.
Intenso il coinvolgimento dei presenti, composta la partecipazione, e c’è stato chi si è commosso fino alle lacrime. Una conferma di quanto suggeriva S. Ignazio di Loyola, del fatto cioè che contemplare e meditare la passione di Gesù aiuta a fare nostre le sue sofferenze e a intraprendere o continuare con più vigore il cammino di conversione.
La preghiera comune ha di fatto permesso di superare la differenza di lingua, producendo quell'unione tra credenti in Cristo Gesù che supera ogni divisione…
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