Grazie ottenute per intercessione di
San Giuseppe Moscati

Gennaio 2009

Nel gennaio 2007 mio figlio Marco Tortora, in seguito ad una visita medica, si è trovato di fronte ad una diagnosi molto preoccupante: un linfoma nel torace, per cui nel febbraio 2007 si è dovuto ricoverare nell’Ospedale Cardarelli di Napoli. Subito ho invocato la potente intercessione di S. Giuseppe Moscati: l’ho pregato con tanta fiducia nella chiesa del Gesù Nuovo, chiedendogli di assistere Marco nell’intervento chirurgico, che è stato effettuato il 19 febbraio 2007.

Marco Tortora

Subito dopo, Marco ha affrontato sei cicli di chemioterapia che, purtroppo, si sono rivelati insufficienti. Pertanto, egli ha dovuto ricoverarsi di nuovo al Cardarelli per altri tre cicli di chemioterapia (sterilizzazione), completati con un trapianto di cellule staminali. Un controllo effettuato il 10 dicembre 2007 ci ha dato la notizia consolante della guarigione quasi completa. Al fine di consolidare la guarigione, Marco è stato ulteriormente degente all’Ospedale Pascale, dove è stato sottoposto a 18 sedute di radioterapia.

Mio marito ed io siamo venuti nella chiesa del Gesù Nuovo per ringraziare S. Giuseppe Moscati, al quale abbiamo affidato l’avvenire di Marco. Adriana Mennella Tortora (Caserta).
[Pubblicata sul Gesù Nuovo - Gennaio 2009]

Nello scorso anno, a mia madre è stato diagnosticato un tumore al seno. Mia sorella Serena ed io abbiamo chiesto a S. Giuseppe Moscati di aiutarci, promettendo di fare apporre un quadro nell’Ospedale San Salvatore di L’Aquila, dove mia sorella lavora per la specializzazione in dermatologia. Il Medico Santo ci ha veramente aiutati perché, dopo l’intervento, nell’organismo di mia madre non è rimasta traccia alcuna del male e lo confermano pure i controlli periodici.

Pertanto, nel dicembre scorso, noi familiari siamo venuti a Napoli a ringraziare S. Giuseppe Moscati nella chiesa del Gesù Nuovo davanti alla sua tomba, assieme ad un sacerdote che ci è stato molto vicino. Con la collaborazione di padre Corrado, cappellano dell’Ospedale di L’Aquila, siamo riusciti ad appendere il quadro di S. Giuseppe Moscati all’interno di una sala riunioni, nel reparto chirurgia, dove ogni sabato viene celebrata la Santa Messa pomeridiana per gli ammalati. Mi piace pensare che il Medico Santo abbia scelto da solo il posto, dove preferisce stare… Flavio De Trane (Terni).
[Pubblicata sul Gesù Nuovo - Gennaio 2009]

Il 3 giugno 2007 mio marito Orazio Romano si è sottoposto ad accertamenti clinici e strumentali, tra cui la biopsia. Ne è risultato un tumore al polmone destro, per cui egli ha affrontato una terapia che, però, non ha sortito alcun effetto, anzi gli ha procurato fortissimi dolori. Durante la cura, a mio marito è apparsa, in una visione fugace, la figura di S. Giuseppe Moscati, di cui tutti noi siamo stati sempre devoti. Infatti, non abbiamo mai smesso di invocare il suo aiuto, perché intervenisse per una diagnosi e terapia efficace in favore di mio marito.

Questi è tornato a sottoporsi ad ulteriori accertamenti più rigorosi, che lo hanno costretto ad affrontare un lungo ciclo di radio e chemioterapia. In seguito a ciò, si sono registrati sensibili miglioramenti che, al dire dei medici, hanno prodotto quasi la scomparsa del tumore, pur restando alcuni piccoli dolori destinati ad annullarsi gradualmente. Mio marito ed io siamo venuti nella chiesa del Gesù Nuovo a ringraziare il Medico Santo per la sua speciale protezione e benevolenza. Carmela Esposito Romano (Napoli).
[Pubblicata sul Gesù Nuovo - Gennaio 2009]

Amalia Balzamo

Da due anni soffrivo di depressione: stavo sempre seduta su di una sedia, senza preoccuparmi affatto né di mio marito, né dei miei figli. I medici mi prescrivevano medicinali di ogni genere, ma senza nessun effetto di guarigione. Ai primi di novembre 2007 una mia amica mi ha fatto conoscere la figura di S. Giuseppe Moscati, suggerendomi di recitare ogni mattina la preghiera della immaginetta. Nel gennaio 2008 ho incontrato un medico, che mi ha liberata da tutti gli psicofarmaci.

Da allora sono andata migliorando: ho ripreso il mio lavoro, il mio fedele interessamento alle necessità della mia famiglia, completamente trascurata durante la malattia. Nel maggio 2008 ho potuto adempiere la promessa di venire nella chiesa del Gesù Nuovo per esprimere la mia devota riconoscenza a S. Giuseppe Moscati. Anna Grimaldi (Formia, LT).
[Pubblicata sul Gesù Nuovo - Gennaio 2009]

Il 29 luglio 2007 a mia madre Anna Maria è stato diagnosticato un tumore al polmone con sospetta metastasi. Subito mi sono totalmente affidata a S. Giuseppe Moscati, supplicando il Signore, per sua intercessione, di guarire mia madre. Ho pregato senza sosta, con l’aiuto di un sacerdote del Gesù Nuovo che, con grande fiducia, mi ha rincuorato, dicendo che il Santo l’avrebbe guarita. Nella confusione di svariati consulti medici, tutti concordi sul male di mia madre, e sulla speranza (la sola!) che l’intervento avrebbe potuto salvarla, ho incontrato il medico giusto all’Ospedale Pascale.

Fin dal primo incontro, mentre aspettavo l’arrivo del professore nel suo studio, ho sentito col cuore e tangibilmente che quella era la strada giusta da seguire. Alle pareti dello studio c’erano svariate foto di S. Giuseppe Moscati, il calendario del Gesù Nuovo, un portachiavi con l’immagine del Santo e una pergamena con uno dei suoi pensieri più famosi: «Ama la verità! Mostrati qual sei, e senza infingimenti e senza paure e senza riguardi!».

Come dubitare ancora? Dopo la cura data dal professore a mia madre, abbiamo ripetuto gli esami. Il 12 settembre 2007, al ritiro del risultato tanto atteso: il tumore e le metastasi erano spariti! Grazie a S. Giuseppe Moscati mia madre è guarita e non smetteremo mai di ringraziarlo e d’invocarlo come nostro protettore, come nostro «medico curante» per tutti i nostri bisogni fisici e spirituali. Grazie di vero cuore, Medico Santo! Patrizia B. (Napoli).
[Pubblicata sul Gesù Nuovo - Gennaio 2009]

Antonio Zezza

Tempo fa sono rimasta al buio sul pianerottolo di un 2° piano. Mentre chiedevo aiuto perché si accendessero le luci, ho messo il piede destro troppo in fuori, per cui son caduta con la faccia in giù. A metà scala il corpo si è fermato spostandosi verso il lato della ringhiera, alla quale la mano si era fortemente aggrappata.

Lentamente ho ripreso conoscenza, neppure un graffio. Dal piano terra filtrava un po’ di luce: ho chiesto ancora aiuto e così sono stata liberata dalla situazione in cui mi trovavo. Ciò che ho descritto l’attribuisco all’intercessione di S. Giuseppe Moscati, che sono abituata a pregare e ad invocare tante volte al giorno. Vi sarò grata se vorrete pubblicare quanto ho scritto sulla rivista Il Gesù Nuovo. Suor Angela Castaldo (Collepasso, LE).
[Pubblicata sul Gesù Nuovo - Gennaio 2009]

Il 4 aprile 2008 ho subito un intervento chirurgico all’intestino nell’Ospedale degli Incurabili di Napoli. Dopo cinque ore trascorse in sala operatoria e quattro giorni in terapia intensiva, sono stata riportata nel mio reparto. Tra molte sofferenze ho invocato S. Giuseppe Moscati, pregandolo di non abbandonarmi. Mentre ero nel mio letto ho visto la figura del Medico Santo con il camice bianco che mi guardava in silenzio.

Per alcuni secondi c’è stato uno scambio di sguardi; poi tra me ho pensato: devo stare tranquilla, perché S. Giuseppe Moscati mi sta assistendo. Mi sono sentita meglio e sono stata dimessa dall’ospedale con la seguente diagnosi: «emicolectomia a sinistra, più appendicectomia per adenocarcinoma del colon della giunzione sigma retto. Decorso postoperatorio regolare».

L’oncologo al quale sono stata affidata, dopo un’attenta lettura della cartella clinica, mi ha rasserenata, dicendo che tutto era scomparso, anche se avrei dovuto sottopormi ad un ciclo di chemioterapia. Mi sono recata nella chiesa del Gesù Nuovo per ringraziare S. Giuseppe Moscati: davanti alla sua tomba mi sono commossa e ho pianto, perché ho visto la stessa figura e lo stesso sguardo che mi erano apparsi in ospedale. Amalia Balzamo. (Napoli)
[Pubblicata sul Gesù Nuovo - Gennaio 2009]

Nel maggio 2008 mio padre Antonio Zezza è incorso in un grave incidente con la moto. È arrivata subito l’autoambulanza, che l’ha trasportato in ospedale. Si pensava fosse una frattura alla spina dorsale, invece, in seguito alla risonanza magnetica, è emersa l’urgenza di un intervento chirurgico eseguito la notte del 18 maggio e durato circa cinque ore. Noi familiari, devotissimi di S. Giuseppe Moscati, non abbiamo cessato d’implorarne il potente aiuto per la guarigione di mio padre.

Purtroppo, dopo l’intervento, sono subentrate diverse complicazioni, che hanno costretto mio padre a entrare in coma farmacologico per una settimana. Abbiamo sempre continuato a pregare il Medico Santo, il quale non ha deluso le nostre speranze. Infatti, contrariamente a quanto avevano previsto i medici, mio padre si è ripreso in modo meraviglioso. Io ho poggiato sul suo corpo la reliquia di S. Giuseppe Moscati ed egli ha ripreso subito piena conoscenza, migliorando lentamente fino alla completa guarigione. Con un gruppo di fedeli guidati dal vice parroco della mia parrocchia sono venuta nella chiesa del Gesù Nuovo per ringraziare, a nome della mia famiglia, il Medico Santo, che ascolta sempre quanti si rivolgono a lui. Mafalda Zezza (Brindisi).
[Pubblicata sul Gesù Nuovo - Gennaio 2009]

Ringrazio di cuore S. Giuseppe Moscati per aver aiutato la nipote di un’amica, la sig.ra Rosa Eldireg, la quale ha superato un intervento difficile nella testa per intercessione del Medico Santo. La signora si è messa a pregare con tanta fede, mentre teneva nelle mani una reliquia che le avevo dato io. Ora speriamo e preghiamo perché la guarigione sia completa.

Dico ancora grazie a S. Giuseppe Moscati per aver ascoltato me e quanti lo invocano con fiducia. Mary Grace Galea (Malta).
[Pubblicata sul Gesù Nuovo - Gennaio 2009]

Carissimo San Giuseppe Moscati , è da tanto che mi ripropongo di scrivere questa lettera a testimonianza di tutto quello che Tu hai fatto per me.Di grazie da quando Ti ho conosciuto ne ho ricevute davvero moltissime anche se , in tutta coscienza, devo dire che proprio non le meritavo.Il tutto è iniziato nel 1997, quando , mentre ero in cura per una disfunzione ormonale iniziai a sentirmi male perchè lo specialista al quale mi ero affidata, non avendo individuato con esattezza la patologia da cui ero affetta, mi prescrisse una cura sbagliata.In quel periodo vedevo tutto nero: stavo malissimo, perdevo i capelli, amici e parenti erano sconvolti per la mia trasformazione.

Un giorno, per puro caso, capitai nella chiesa del Gesù Nuovo e per la prima volta Ti vidi.Non Ti conoscevo ,non sapevo nulla di Te: rimasi però subito colpita perchè mentre guardavo la Tua immagine dolce e sorridente mi sentii di colpo rasserenata, e, in me che da tempo non albergavano cheangoscia depressione ,ricominciò a rifiorire la speranza. Dopo poco tempo il medico che mi aveva in cura si accorse dell'errore fatto ed io, incredibile a dirsi, in pochi mesi riacquistai la salute e l' entusiamo di un tempo. Da allora non mi hai più abbandonato. Mi sei stato vicino in un delicato intervento che ho subito qualche anno dopo e tutto si è concluso per il meglio.

Poi mi hai aiutato a conseguire la laurea ed adesso è arrivato un nuovo successo perchè, superando una selezione, sono diventata una praticante legale di una P.A. Cosa posso dire: so bene di non meritare tante vittorie perchè ci sono tanti che hanno infinitamente più bisogno di me e che con la loro umiltà, il loro spirito di sacrificio mi superano in valore e forza morale.Io non sono niente , spesso la vita mi spaventa ed io mi sento inadeguata di fronte ai problemi di ogni giorno.Ciò che colpisce dell'Amore di Dio però è proprio questo , che si rivolge sempre anche ai meno meritevoli, a quelli che, come me, potrebbero fare infinitamente di più per se stessi e per gli altri. Grazie. Sono sicura che la mia esperienza gioverà a quanti, come me, si sono sentiti o si sentono esseri inutili e senza speranza, perchè Dio nel Suo infinito amore non abbandona nessuno.
[Grazia pervenuta via mail nel 2001]

Sono napoletana, ho 37 anni e risiedo a Londra da 13 anni. Il 19 Novembre scorso mio marito, di anni 44, e' stato operato di quattro bypass al cuore dopo aver subito un infarto. Io e la mia famiglia siamo devoti al Santissimo Giuseppe Moscati e mio marito, pur essendo di un'altra nazionalita' e religione, mi chiese, prima di affrontare l'operazione, di chiedere alla mia famiglia che risiede ancora a Napoli, di spedirgli un'immagine di San Giuseppe Moscati, essendosi ricordato della visita che facemmo qualche tempo fa alla Chiesa del Gesu' Nuovo. La figura del medico Santo gli era sempre rimasta impressa dopo quella visita.

Io e la mia famiglia ci apprestammo subito a soddisfare questo desiderio e ci rivolgemmo in preghiera a San Giuseppe Moscati che aiutasse mio marito a superare questa operazione. Lui da allora ha sempre avuto con se' l'immagine e la reliquia che mia madre gli spedi' e la volle portare con se' in ospedale. San Giuseppe Moscati l'ha accompagnato in tutti i momenti ed ha ascoltato le nostre preghiere, facendo si' che mio marito superasse l'operazione nel migliore dei modi e ritornasse a casa dalle nostre due bambine. Io e mio marito, insieme alla mia famiglia di Napoli, vorremmo rendere grazie a San Giuseppe Moscati per aver vegliato su di noi in un momento cosi' difficile ed averci aiutato a superare i momenti piu' duri.
[Grazia pervenuta via mail nel 2003]

Carissimi Padri Gesuiti, è con profonda commozione che mi accingo a scrivere queste poche righe. Mi rivolgo a Voi, Padri di quella Chiesa dove riposa S. Giuseppe Moscati, per parlare della mia famiglia e del ruolo importante che il Santo Medico ha nella mia casa. Premetto che non conoscevo S. Giuseppe Moscati fino a quando un giorno, di sei anni fa, una mia collega non mi fece vedere una Sua immagine.

Non so perché, ma mi colpì tanto... forse per la Sua semplicità! Da allora non mi era capitato di vedere più niente del Santo Medico, ma quel volto, non so perché, è rimasto impresso nella mia memoria.

La sera del 19 febbraio 2005 mio marito, all’improvviso, è stato molto male e in ospedale invocai disperatamente la Beata Vergine del Rosario di Pompei, a cui sono molto devota, affinchè lo aiutasse. Iniziarono una serie di indagini mediche e di accertamenti, durati ben due mesi, fino a quando il 12 aprile fu operato al cervello. Un intervento molto delicato che presentava tantissimi rischi: lesioni che avrebbero potuto causare deficit motori o psichici, emorragia o addirittura la morte…

Da quel giorno iniziai a recitare il Santo Rosario chiedendo alla Beata Vergine del Rosario di Pompei di aiutarlo. L'intervento chirurgico andò bene ma purtroppo l'esame istologico non è stato altrettanto... il risultato è stato un dramma e una disperazione per tutti noi...: Tumore al cervello...uno dei peggiori…! La nostra vita era cambiata…tutto era diventato così incerto…. così insicuro…

Quando rientrammo a casa cominciai ad annotare su un calendario tutti gli eventi di quei giorni, nel caso dovevano servire date e particolari precisi. Mi accorsi che il 12 aprile, data dell’intervento chirurgico, il mio calendario ( e SOLO in quel calendario, tra tanti che dopo consultai…..) lo indicava come giorno dedicato a S. Giuseppe Moscati! Mi ricordai subito del Medico Santo fattomi vedere dalla mia collega ben cinque anni prima... era come vederLo in quel momento nonostante fossero passati gli anni!

La Sua Immagine ai miei occhi era perfetta: col suo camice bianco, i baffetti e gli occhialini. Mi si accese una speranza... e una grande forza e fiducia cominciarono a battere nel mio cuore. Cercai libri e immagini per poterlo pregare e ringraziare... Si! Poter ringraziare anche Lui insieme alla B.V. del Rosario di Pompei perchè mio marito, nonostante avesse subito un intervento a cervello aperto, non aveva riportato nessun deficit: nè motorio nè psichico… Era ed è come è sempre stato… Una persona normalissima con tutti… un marito e un padre affettuoso, premuroso e sempre presente… Non è questo un Miracolo?

E’ nata in me un’ansia ed una smania di conoscerLo meglio fino a quando non ho trovato il Vostro sito e qui ho avuto quelle spiegazioni che hanno accresciuto la fede che era in me. Con grande emozione ho scoperto che S. Giuseppe Moscati era devotissimo alla Beata Vergine del Rosario di Pompei e andando a Pompei per ringraziare e pregare ancora la B.V. Maria di non abbandonarci, ho visto che nel Santuario è dedicata a Lui una Cappella.

In quel momento capii molte cose...!!!! Non a caso mio marito da quell’intervento non subì alcun danno…!!! La Madonna mi aveva ascoltato e quel giorno, il 12 aprile, ha fatto guidare la mano del neurochirurgo da un Grande Medico: il Suo Devotissimo S. GIUSEPPE MOSCATI!!! Troppe "coincidenze" ( chiamiamole così ) mi fanno pensare che la B.V. del Rosario di Pompei ha affidato mio marito nelle mani del Suo Devotissimo Medico Santo:

- E' stato operato il 12 aprile, data che il mio calendario porta come festa di S. Giuseppe Moscati e che ho visto è la data in cui ricorre la Sua morte;
- Il neurochirurgo che l'ha operato è molto devoto a S. Giuseppe Moscati infatti nello studio dell'Ospedale ha appeso un quadro del Santo Medico e nel dirgli che il giorno in cui ha operato mio marito era il 12 aprile, di S. Giuseppe Moscati, lui mi disse che, poichè studiava a Napoli, tutte le mattine prima di andare a scuola entrava nella Chiesa del Gesù Nuovo a pregare davanti alla tomba del Santo;
- Mio marito ha fatto chemio e radio ed ha risposto e continua a rispondere positivamente alle terapie, nonostante la gravità della sua patologia, con grande soddisfazione e meraviglia dei medici che lo seguono.

Non possono essere tutte coincidenze… La malattia di mio marito è molto seria e purtroppo si è ripresentata dopo soltanto 4 mesi dall’intervento, ma io ho tanta fiducia nell’Aiuto Divino. In tante negatività che la vita riserva io riesco a vedere le cose positive con gli occhi di chi ha tanta fede e confida nell’aiuto di Chi sta in Alto e che non abbandona mai nessuno… ringrazio Dio per la forza e il coraggio che ci sta donando giorno dopo giorno e dei miglioramenti di mio marito che, nella sua malattia, non sono da poco.

Sto pregando tanto come non pensavo si potesse fare!!! Invoco continuamente la B.V. Maria e chiedo aiuto anche a S. Giuseppe Moscati che la Madonna ha messo sul nostro cammino e che, fino ad oggi, come Santo e come Medico, ha assistito mio marito. Sento che mi stanno ascoltando e sono sempre accanto a noi!!!
[Grazia pervenuta via mail nel 2006]


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