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Grazie ottenute per intercessione di Luglio 2009 |
Nel maggio 2007, a mia sorella Anna
è stato diagnosticato un tumore maligno della pleura (mesotelioma pleurico) con metastasi diffuse nella stessa pleura. Senza perderci d’animo, ma confidando nel Signore, io e mia sorella abbiamo
iniziato ad invocare la protezione di S. Giuseppe Moscati, sostando a lungo in preghiera davanti alla sua tomba, nella chiesa del Gesù Nuovo. Nel frattempo, mia sorella ha affrontato il calvario della chemioterapia e, dopo tre mesi, si è dovuta sottoporre al controllo della TAC, da cui è risultato
che il tumore è diminuito dell’80% e che le metastasi sono totalmente scomparse.
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Anna ha proseguito la cura per altri mesi. Al termine, abbiamo constatato, con indicibile soddisfazione, che del tumore non vi era più traccia. Siamo tornate nella chiesa del Gesù
Nuovo per esprimere al Medico Santo la nostra commossa riconoscenza. A quanti leggeranno queste righe vorrei dire di non perdere mai la speranza e di pregare con fede, perché il Signore non ci abbandona mai. Rosa Guadagno (Casoria, NA).
[Pubblicata sul Gesù Nuovo - Luglio 2008]
Desidero rendere pubblica testimonianza
di una grazia concessami dal Signore per intercessione di S. Giuseppe Moscati. Avendo notato sul braccio destro un’escrescenza irregolare, grande quanto un uovo, mi sono recata all’Ospedale
Le Torrette di Ancona per sottopormi ad ecografia. Questa è stata la diagnosi: nodulo irregolare da esaminare, un responso preoccupante, confermato da successive ecografie.
Il 13 gennaio 2008, nella Cappella dove è esposto il quadro del Medico Santo, ho pensato di poggiare e di strofinare il braccio sull’immagine sacra. A sera, svestendomi, ho osservato il braccio:
non c’era più nulla! Sono tornata a ripetere l’ecografia: tutto scomparso. Oggi, 31 gennaio, mio marito sarà operato: egli è devotissimo di S. Giuseppe Moscati, al quale ci siamo affidati, perché guidi la mano del chirurgo. Rinnovo la mia riconoscenza al Signore e al Medico Santo, implorando continue grazie. Carmela Paolone Turilli(Pineto, TE).
[Pubblicata sul Gesù Nuovo - Luglio 2008]
Carissimo S. Giuseppe Moscati, sono
una tua devota. Ti scrivo come se ti parlassi da vicino. Dovevo farlo tanto tempo fa, ma ecco giunto il momento. Dieci anni fa fui afflitta da una pena del cuore, che non mi dava tregua e che si protrasse per diversi anni. Quanta sofferenza! Ogni volta che venivo alla tua tomba, pregavo e piangevo perché mi facessi la grazia di guarire.
Allora ti promisi che, se mi avessi aiutato, ti avrei offerto un cuoricino come exvoto e avrei pubblicato la grazia ricevuta. Anche se è passato un po’ di tempo, sciolgo il voto e ancora mi raccomando a te per un’altra grazia, ugualmente importante. Grazie di cuore! Sei un vero amico!
La tua devota Nunzia D. (Napoli).
[Pubblicata sul Gesù Nuovo - Luglio 2008]
carcinoma mammario: un tumore di 2°
stadio del diametro superiore a 2 cm. Il chirurgo, che mi ha visitata, ha consigliato l’asportazione totale della mammella e dei linfonodi. Sono uscita dallo studio del chirurgo completamente sconfortata
e rassegnata alla fine. Mio figlio, che nelle visite a Napoli aveva conosciuto la grandezza e la bontà
di S. Giuseppe Moscati, si è rivolto con fiducia a lui, che sembrava… lo rassicurasse che tutto sarebbe andato per il verso giusto ed io sarei guarita.
L’esame istologico ha rivelato la dimensione di un carcinoma più piccolo che non aveva intaccato i linfonodi, per cui non sarebbe stata necessaria né la chemioterapia, né la radioterapia, ma solo una cura per bocca. Abbiamo ritenuto questa una grazia di S. Giuseppe Moscati che io, ormai, invoco ogni giorno, ripetendo spesso: «Tu sei il mio medico curante». Sono venuta a Napoli il 28 dicembre 2007 con la mia famiglia per ringraziare il Medico Santo.
Mi sono tanto commossa e sarei voluta rimanere in ginocchio davanti alla sua tomba per sempre. Abbiamo partecipato alla S. Messa delle ore 12, respirando l’atmosfera soprannaturale, di cui è impregnata la bellissima chiesa del Gesù Nuovo. Desidero testimoniare quanto S. Giuseppe Moscati ha fatto per me. Spero tornare ancora a Napoli per sentire sempre più vicina la sua benevolenza verso di me e verso la mia famiglia. Maria Luisa Manco (Nardò, LE).
[Pubblicata sul Gesù Nuovo - Luglio 2008]
Il 1° agosto 2007, dopo aver appreso
dai medici la notizia di ricomparsa del tumore sotto forma di metastasi pleuriche (mi ero operata quattro anni fa di carcinoma al seno), è ricominciato il mio calvario. Non conoscevo bene S. Giuseppe Moscati, ma avevo sentito parlare molto di lui. Così mi sono affidata completamente alla sua generosa protezione. L’ho pregato con tanta fiducia perché egli intercedesse presso il Signore per me.
Infatti, S. Giuseppe Moscati mi ha ascoltata prontamente. Il 4 novembre 2007 gli accertamenti clinici sono risultati negativi con la completa guarigione. Sono venuta nella chiesa del Gesù Nuovo per ringraziare il Medico Santo, che sono certa continuerà ad assistermi perché mi sono affidata a lui come fedele e sincera devota. Mena Izzo (Marano, NA).
[Pubblicata sul Gesù Nuovo - Luglio 2008]
Desidero rendere la mia testimonianza
di ringraziamento a S. Giuseppe Moscati per la sua meravigliosa e generosa assistenza nei riguardi di mia madre, la quale, dopo la mezzanotte del 31 dicembre 2003, si sentì male accusando problemi respiratori e forte tachicardia. Prontamente soccorsa e trasportata all’Ospedale di Cosenza, dopo una degenza di 14 giorni, si prospettava la necessità di sottoporla ad un intervento cardiochirurgico per la sostituzione della valvola aortica.
Infatti mia madre, ricoverata presso l’Ospedale S. Anna di Catanzaro, fu operata il 16 febbraio 2004 (all’età di 76 anni). L’intervento di sostituzione della valvola aortica con riparazione della valvola mitralica riuscì perfettamente. Ma, dopo qualche giorno, si verificarono delle complicazioni dovute ad un improvviso squilibrio idroelettrolitico, che poteva vanificare l’esito dell’intervento.
Un giorno presi un libro che riportava biografie di santi e lo aprii a caso, proprio alla pagina di S. Giuseppe Moscati. Confesso che non conoscevo questo santo. Iniziai a leggere. Più leggevo e più mi appassionavo. Alla fine avevo le lacrime agli occhi. Mia sorella, che assisteva mia madre a Catanzaro, una sera mi telefonò informandomi delle sue condizioni non buone. Subito pregai S. Giuseppe Moscati affinché suggerisse ai medici una giusta terapia.
In quella notte il medico di turno somministrò a nostra madre tre compressine. Al mattino, io e mio fratello partimmo per Catanzaro. Prima di andare al reparto dove si trovava nostra madre, mi recai nella Cappella dell’Ospedale. Si può comprendere quello che provai quando, girandomi a destra, vidi su una parete un’immagine di S. Giuseppe Moscati. Per me era una risposta: il peggio era passato!
Infatti, appena vidi nostra madre, compresi che la situazione era tornata normale, perché dal suo volto erano spariti i segni della sofferenza dei giorni precedenti. Solo dopo appresi delle tre compressine. Secondo me il Medico Santo, in quella notte era intervenuto presso i suoi colleghi
medici di Catanzaro suggerendo la giusta terapia. Attualmente le condizioni di salute di mia madre sono soddisfacenti. Da quel giorno mi sento più forte e sono convinta di avere un amico sempre vicino. Lo ringrazio continuamente e lo prego pure perché assista tutti i sofferenti. Angelina
Iaconianni (Cosenza).
[Pubblicata sul Gesù Nuovo - Luglio 2008]
Sei anni fa fui colpita da un terribile
male. Subii un intervento, osservando le cure prescritte e soffrendo molto con pazienza e fede, assistita ogni giorno da una mia cugina. Nel maggio 2007 il male è ricomparso. Ho dovuto riprendere le cure, senza che il medico si pronunciasse mai circa la gravità del male. Tuttavia io ho continuato sempre a pregare la Vergine SS. di Lourdes e il Medico Santo Giuseppe Moscati.
Nel settembre scorso sono riuscita a recarmi in pellegrinaggio a Lourdes, partecipando con viva fede a tutte le funzioni del Santuario. Nel mese di ottobre mi sono sottoposta ai controlli medici, il
cui risultato è stato la scomparsa definitiva del male. Oggi sono felice e ringrazio di tutto cuore il Signore, la Madonna e S Giuseppe Moscati. Ai miei sentimenti di riconoscenza si associano volentieri i miei familiari, amici e quanti ci sono stati vicini durante la prova. Angela Montuoro (Maddaloni, CE).
[Pubblicata sul Gesù Nuovo - Luglio 2008]
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Il 22 luglio 2007, mentre viaggiavo in
moto, sono stato tamponato da una macchina, che mi ha fatto balzare per terra, perdendo completamente la conoscenza. Trasportato con un’autoambulanza all’Ospedale S. Giovanni Bosco, ho ricevuto le prime cure alla testa, senza però riprendere conoscenza.
Sono stato sottoposto alla TAC, che ha evidenziato tre ematomi alla fronte, per cui sono stato urgentemente operato: un intervento durato sette ore e che ha confermato la previsione dei medici, per i quali sarebbe stata impossibile la mia guarigione. Mia cugina, appena informata del doloroso incidente, si è messa subito ad invocare con fiducia l’aiuto di S. Giuseppe Moscati, convinta che solo lui avrebbe potuto guarirmi. Ella è entrata pure con i miei genitori nella Cappella dell’Ospedale, restando in preghiera per tutta la durata dell’intervento.
Infatti, si è avvertita subito l’efficacia della preghiera: appena uscito dalla sala operatoria, mi sono svegliato, riconoscendo in pieno mia madre e i parenti. Così ho evitato di essere trasportato in sala di rianimazione, mentre i medici, sbigottiti, esclamavano: «È un vero miracolo!».
Mi sono ripreso lentamente e, dopo 17 giorni, sono stato dimesso dall’Ospedale. Subito mi sono preoccupato di raggiungere con i miei genitori e mia cugina la chiesa del Gesù Nuovo per ringraziare S. Giuseppe Moscati per la speciale assistenza che si è compiaciuto di accordarmi.
Vincenzo Corrado (Napoli).
[Pubblicata sul Gesù Nuovo - Luglio 2008]
Sono caposala del reparto cardiologia dell'Ospedale di Mercato S. Severino (SA). Nel novembre del 1995 accurati accertamenti diagnostici hanno evidenziato la presenza di un "linfoma di Hodygn ", che ha minacciato gravemente il mio polmone destro. Pertanto ho dovuto affrontare un ciclo di chemioterapia presso il II Policlinico di Napoli.
Consapevole della gravità del male, non ho perduto di vista l'arma onnipotente della preghiera: ho ravvivato la mia fiducia nella Madonna e mi sono affidata all'intercessione di S. Giuseppe Moscati, del quale sono tanto devota, per ottenere la grazia della guarigione. Infatti, l'aiuto del Medico Santo si è fatto subito sentire: da una successiva radiografia è risultato che il male andava scomparendo. Dopo un anno mi sono sottoposta alla TAC, che ne ha confermato la completa scomparsa.
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Sono venuta nella chiesa del "Gesù Nuovo " per esprimere i sentimenti della mia riconoscenza a S. Giuseppe Moscati, il quale ha dimostrato la sua generosa protezione anche nei riguardi di mia figlia Tania, di 4 anni. Ella, sofferente di coartazione aortica, ha superato felicemente un delicato intervento chirurgico.
Anna Basile (Bracigliano, SA).
[Pubblicata sul Gesù Nuovo - Gennaio 2002]
Nel maggio 2007 mia moglie Sandra
Ciarella si è dovuta sottoporre ad accurati esami tiroidali, da cui è emersa la necessità di operarsi al più presto possibile, in quanto si trattava di un carcinoma maligno. Infatti, presi i relativi contatti con il chirurgo, Sandra è stata operata nel giro di pochi giorni presso l’Ospedale degli Incurabili. Dopo un periodo trascorso all’Ospedale Pascale mia moglie ha affrontato la scintigrafia, che ha evidenziato
residui di cellule tumorali.
Una notte ho fatto un sogno: mi trovavo con Sandra in una stanza, dove era esposto un quadro della Madonna, i cui occhi li vedevo lacrimare. In quel momento è entrato un uomo con un camice bianco, il quale ha toccato la ferita di Sandra con le mani bagnate dalle lacrime della Madonna. Al mattino ho raccontato il sogno a mia moglie, la quale mi ha fatto capire che si trattava di un Medico Santo, che aveva lavorato proprio all’Ospedale degli Incurabili.
Qualche mese dopo, passando con Sandra per Piazza del Gesù, mi sono sentito attratto ad entrare nella chiesa del Gesù Nuovo. Io e mia moglie ci siamo inginocchiati davanti alla tomba di S. Giuseppe Moscati, ringraziandolo di quanto aveva fatto per Sandra. A conclusione di quanto ho scritto, sono molto contento di dichiarare che Sandra nel gennaio 2008 ha ripetuto la scintigrafia con risultato completamente negativo.
Egidio Fiorillo (Napoli).
[Pubblicata sul Gesù Nuovo - Luglio 2008]
Tornato a Napoli dalla mia missione in terra d'Albania per un breve periodo di riposo, durante una visita medica di controllo mi sono sentito dire: «Padre, deve operarsi al più presto, perché altrimenti tra sei mesi non camminerà più!». Effettivamente, negli ultimi mesi, il mio modo di camminare era peggiorato notevolmente a causa della cartilagine del femore che si era consumata, ma, nella mia ingenuità, speravo ancora in qualche farmaco...
Tornato a casa e dopo aver celebrato la S. Messa, tutte le paure erano scomparse e mi sono sentito pervaso da una grande pace e serenità di spirito. Mi sono raccomandato al Signore e a S. Giuseppe Moscati. Ho chiesto a P. Tripodoro una reliquia del Medico Santo e l'ho portata con me all'ospedale "Cardarelli ", dove sono stato operato l'8 ottobre. Tutto è andato nel migliore dei modi. Durante la non breve degenza ho tenuto sempre accanto a me la reliquia del Santo Medico e spesso l'ho accostata alla gamba operata.
È stato duro fare di nuovo i primi passi e incominciare a imparare a camminare, ma i progressi sono stati notevoli. Ho avuto la gioia di scendere di nuovo in chiesa e di concelebrare proprio il 16 novembre, festa liturgica di S. Giuseppe Moscati.
Ora la convalescenza e la riabilitazione dell'arto procedono in modo più che soddisfacente. Tra poco potrà tornare nella mia parrocchia albanese. E mentre ringrazio S. Giuseppe Moscati per essermi stato vicino in queste settimane, lo prego di continuare ad aiutarmi nel non facile apostolato che mi attende.
P. Ernesto Santucci (Arameras - Fusch - Kruja, Albania).
[Pubblicata sul Gesù Nuovo - Gennaio 2002]
Desidero rendere testimonianza a S. Giuseppe Moscati per avermi concesso una grazia che mi stava tanto a cuore. Mio nipote Francesco, studente in medicina, due anni fa, si è fermato al-l'ultimo anno del Corso, rifiutando di sostenere i rimanenti cinque esami. Una decisione inspiegabile, forse da collegarsi con alcune dure prove di famiglia. Un giorno, nel ricevere il Periodico "Il Gesù Nuovo", memore di una grazia ricevuta anni fa dal Medico Santo, ho deciso di rivolgermi a lui con grande fede, perché mio nipote superasse questa forma di avversione agli esami. Francesco è venuto a trovarmi (si confida spesso con me, sua nonna) e gli ho messo nel taschino una immaginetta di S. Giuseppe Moscati.
Il 7 ottobre 2001 mi sono recata a Pompei per la supplica alla Madonna, della quale sono immensamente devota. Stavo molto male, a causa dei miei dolori non ho potuto visitare a Napoli la chiesa del "Gesù Nuovo". Però, mentre si svolgeva la bellissima funzione sulla piazza di Pompei, ricordando l'amore di S. Giuseppe Moscati per la Regina del Rosario, l'ho invocato perché intercedesse per mio nipote.
Alcuni giorni dopo il mio rientro a Palermo, Francesco è passato da me: mi ha detto che era deciso a sostenere le rimanenti materie e a laurearsi nella sessione di novembre. Commossa, gli ho creduto, nella certezza che S. Giuseppe Moscati aveva accolto la mia supplica.
Infatti, Francesco si è laureato l'8 novembre con 110 e lode, la menzione e il "Premio Albanese". Il Medico Santo ha fatto molto di più di quanto gli avevo chiesto! Non trovo parole adatte per dirgli tutta la mia riconoscenza. Gli chiedo ancora di continuare a proteggere Francesco, perché possa svolgere la missione di medico con amore e dedizione verso i pazienti, in special modo verso i più bisognosi. Gloria a Dio, dal quale proviene ogni grazia, e al Medico Santo!
Piera Zangara (Palermo).
[Pubblicata sul Gesù Nuovo - Marzo 2002]
Mi chiamo M. X. Samuel, residente in Sri Lanka: sono catechista e ministro straordinario dell'Eucaristia, ormai da 36 anni, presso la parrocchia di S. Sebastiano.
Il 15 gennaio 2001, mentre mi recavo in chiesa per il mio apostolato, caddi dalla motocicletta: tre dischi della colónna vertebrale furono dislocati. Fui trasportato all'ospizio privato della diocesi, dove rimasi a letto per venti giorni. Tornato a casa, fui consigliato di prendere medicine da un Dottor "ayruved " (a base di erbe e olii), tra spasimi acuti, trascorrendo circa un mese di degenza.
In quei giorni venne a visitarmi Padre Stefanizzi, il quale m'incoraggiò ad iniziare una novena a S. Giuseppe Moscati. Subito i miei familiari si unirono alle mie preghiere. Quale meraviglia. Al decimo giorno potei alzarmi, camminare, sedere sulla sedia. Fui ancora trasportato all'Ospedale Generale di Colombo per altra terapia, conservando sempre la mia fiducia nel Medico Santo.
Oggi, se non completamente guarito, posso camminare e attendere alle mie occupazioni personali. Considero questo un vero miracolo. Ne ringrazio il Signore e S. Giuseppe Moscati, al quale ho promesso di diffondere la devozione.
M. X. Samuel (Batticaloa, Sri Lanka).
[Pubblicata sul Gesù Nuovo - Maggio 2002]
Desidero esprimere a S. Giuseppe
Moscati la mia più viva riconoscenza per la sua generosa protezione manifestata per tre volte
nei riguardi della mia famiglia. S. Giuseppe Moscati ha concesso la prima grazia a mio fratello,
che da piccolo soffriva all’orecchio destro. L’ho accompagnato all’Ospedale Gesù e Maria per essere
operato. Mentre aspettavamo il pullman, una vecchietta si è avvicinata a me e, vedendo piangere
mio fratello per il troppo dolore all’orecchio, mi ha suggerito di entrare nella chiesa del Gesù Nuovo e di pregare S. Giuseppe Moscati. Così ho fatto.
Prima, io e i miei familiari non conoscevamo il Medico Santo, il quale ha ascoltato le nostre preghiere. Da quel giorno mio fratello non si è più lamentato ed è guarito completamente. Nel frattempo mi sono sposata ed ho avuto tre figli, l’ultimo dei quali, ancora piccolo, è stato colpito da broncopolmonite, ed è arrivato quasi in fin di vita. Io e mio marito ci siamo rivolti a S. Giuseppe Moscati, che ci ha esauditi prontamente.
Infine, il Medico Santo è stato generoso nell’assistere mia madre, quasi moribonda per disturbi al cuore. Mentre ella si trovava nella sala operatoria del 2° Policlinico, io mi sono messa a pregare davanti al quadro del Santo esposto nella Cappella del Policlinico. Per la terza volta il Medico Santo ha
accolto le nostre suppliche: mia madre si è completamente ristabilita. Con lei sono venuta nella chiesa del Gesù Nuovo per ringraziare S. Giuseppe Moscati
Raffaela Chiocca (Napoli).
[Pubblicata sul Gesù Nuovo - Luglio 2008]
Durante i miei studi universitari di medicina, mi era abbastanza nota la figura di S. Giuseppe Moscati. Entrato, per dono gratuito di Dio, nell'Ordine dei Frati Minori, ho avuto modo di approfondire la vita del Medico Santo, soprattutto mediante frequenti visite alla sua tomba, nella chiesa del "Gesù Nuovo", dove mi fermavo in prolungata conversazione con lui.
Ancora oggi visito spesso la tomba di S. Giuseppe Moscati, come se avvertissi una specie di attrazione soprannaturale verso di lui, che lascia dentro di me tanta gioia e pace, con la certezza di essere ascoltato. Ho chiesto recentemente a S. Giuseppe Moscati la guarigione di una vedova affetta da tumore all'utero: un caso veramente angoscioso! Ella, al termine della chemioterapia, ha riacquistato completa salute, con indicibile meraviglia dei medici.
Inoltre, davanti alla tomba del Medico Santo, mi sono premurato di esprimere la mia riconoscenza per il riuscito intervento chirurgico nei riguardi di una mia zia affetta da tumore al rene. Attualmente, ella gode ottima salute. Sono tantissime le attestazioni di benevolenza e di generosità del Medico Santo verso di me e verso quanti raccomando alla sua potente intercessione. Egli mi sollecita a rispondere all'amore paterno di Dio seguendo fedelmente il suo esempio: «amare il Signore senza misura».
R. C. (Napoli).
[Pubblicata sul Gesù Nuovo - Maggio 2002]
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