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San Giuseppe Moscati |
Domenico Parrella s.j. |
San Giuseppe Moscati ispira un giovane medico di Manila, il Dott. Jonathan Dela Luna,
ad entrare nel noviziato dei Gesuiti delle Filippine.
All’inizio del 2003 mi venne consegnata una lettera in inglese - da tradurre in italiano - indirizzata ai Padri Gesuiti del Gesù Nuovo. La lettera proveniva da Manila (Filippine), e in essa un giovane studente universitario laureando in Medicina di Manila, Jonathan Dela Luna, faceva sapere che era venuto a conoscenza del Santo Medico di Napoli, Giuseppe Moscati, sfogliando - all'inizio superficialmente - un libro di biografie di Santi laici recentemente canonizzati, libro che apparteneva al padre.
Volendo saperne di più, navigò su Internet e trovò sul nostro sito www.moscati.it ulteriori notizie, tratte dall’opuscolo tradotto dall’Italiano in Inglese e da me aggiornato: St.Joseph Moscati, the holy doctor of Naples. Nel sito era indicato il mio nome, così il giovane universitario mi inviò una E-mail chiedendo opuscoli e altro materiale, per conoscere e far conoscere la figura del santo medico dei poveri. Lo accontentai subito, facendogli spedire un abbondante pacco dalla Signorina Anna Panniello, che da trentaquattro anni svolge attività ausiliaria nelle Sale Moscati, con devozione e diligenza.
Il giovane medico mi rispose subito ringraziandomi del materiale ricevuto su Moscati. Poi con una E-mail del 5 giugno 2004 mi comunicava una notizia inattesa: mi faceva sapere che dopo la laurea in medicina, aveva partecipato a un ritiro spirituale ignaziano di cinque giorni durante la Settimana Santa, e aveva deciso di entrare nella Compagnia di Gesù, nella provincia gesuitica delle Filippine. Aveva già cominciato l’anno del prenoviziato in Arvisu, Quezon City Manila, il 30 maggio 2004.
L’8 luglio 2004 questo giovane Dott. Dela Luna mi mandava per posta una lettera dagli Stati Uniti, informandomi che i superiori gli avevano concesso il permesso di affrontare gli esami per conseguire l’abilitazione alla professione medica statunitense e che aveva superato l’esame col massimo dei voti all’università di Filadelfia. Ora rientrava nelle Filippine, ad Arvisu, per completare l’anno del prenoviziato.
Il 23 luglio 2004 gli mandai una E-mail per congratularmi con lui, pregandolo anche di stilare una breve storia della sua devozione al santo Medico e della sua vocazione alla Compagnia di Gesù. Seguì un lungo silenzio che mi lasciò alquanto perplesso, finché il 30 marzo 2005 mi è arrivato un suo messaggio: "For Fr. Parrella, long overdue E-mail": "E-mail per P.Parrella, dovuta da lungo tempo". Mi ha comunicato che il 30 maggio 2005 avrebbe varcato la soglia del Noviziato con altri cinque candidati, a Novaliches Manila. Come da me richiesto, mi ha inviato la sua testimonianza sulla sua devozione a San Giuseppe Moscati, che ho tradotto dal suo limpido inglese e che riporto qui di seguito.
Testimonianza del Dott. Jonathan Dela Luna
Cominciai a sentir parlare di San Giuseppe Moscati quando ero studente in Medicina, al terzo anno, nell’Università di Manila, nelle Filippine. In quel periodo attraversavo una piccola crisi. Mi sentivo frustrato per lo stato della salute pubblica del nostro paese, dovuta alla povertà cui è soggetto il nostro popolo. Cominciai a dubitare se la medicina era proprio per me, perché mentre prima ero entusiasta cominciai a sentirmi come vuoto.
Un giorno mi trovai a sfogliare un libro di mio padre sui santi laici. La pagina su San Giuseppe Moscati attirò la mia attenzione: mi meravigliavo che la Chiesa veramente avesse canonizzato un medico dei nostri tempi! Lessi la sua storia e sentii che qualche cosa si muoveva dentro di me.
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Un gruppo di Filippini al Gesů Nuovo, |
Feci delle ricerche su Internet e trovai la pagina web tenuta dalla chiesa del Gesù Nuovo, a Napoli. Immediatamente scrissi a Padre Parrella, autore di una biografia di Moscati in questo sito. Nella sua generosità mi rispose immediatamente e mi mandò per posta anche riviste e materiale di lettura su san Giuseppe Moscati.
Man mano che leggevo su di lui, cominciai a chiedermi come fosse possibile anche per un medico essere uno strumento efficace di Gesù. Cominciai a vedere la mia professione come una vocazione e non badai più alle difficoltà che prima mi facevano ostacolo. Difatti quando, nel corso degli studi, attraversai momenti difficili, chiesi l’intercessione di San Giuseppe Moscati e il Signore ha risposto generosamente tramite lui alle mie preghiere.
Con la grazia di Dio portai a termine la laurea in medicina con il massimo dei voti. Superai anche gli esami per l’abilitazione medica, sia nelle Filippine come subito dopo negli Stati Uniti d’America.
Intanto durante la Settimana Santa del 2004 partecipai a un ritiro ignaziano, secondo il metodo cioè di S.Ignazio di Loyola, fondatore dei gesuiti, e questo ritiro ha segnato veramente una svolta nel corso della mia vita.
Durante quel ritiro mi resi conto che il Signore mi chiedeva qualche cosa. Inizialmente rimasi confuso, perché era un’esperienza completamente diversa per me. Per molte settimane pregai il Signore di chiarirmi le cose. Alla fine io mi trovai a considerare la possibilità della vocazione ad essere gesuita, come qualcosa al di sopra della mia vocazione alla professione medica.
Decisi allora di entrare nel "prenoviziato" dei Gesuiti - era il mese di maggio 2004 - e passai un anno di discernimento per vedere se il Signore veramente mi chiamava ad essere gesuita. Fu un anno difficile e dovetti affrontare molti problemi personali. Tuttavia la cosa che mi dava forza era la fiducia che san Giuseppe Moscati pregava per me. Grazie anche a questo trovai la forza nel grande amore che il Signore aveva verso di me, a cui mi sentivo di rispondere con una totale dedizione.
Leggendo la vita del Santo sapevo che Moscati aveva frequentato molto i gesuiti e che forse anche lui aveva desiderato esserlo, pronto a dedicare tutto ciò che aveva al Signore. Il Signore dolcemente lo guidò poi verso la sua vera vocazione, quella di dedicarsi completamente alla professione medica. Sull’esempio di san Giuseppe Moscati trovai la sicurezza che il Signore illumina e si prende cura di tutti quelli che ripongono in Lui la loro fiducia.
Così ho perseverato nel perseguire la mia vocazione: essere un gesuita medico sebbene indegno. Ora tra poche settimane mi imbarcherò per un nuovo viaggio: alla fine di maggio 2005 inizierò il noviziato nella Compagnia di Gesù. Sento molta gratitudine nel mio cuore per Moscati, perché so che egli si prende cura di me costantemente, pregando nostro Signore. Siano rese grazie a Dio per averci donato San Giuseppe Moscati!
Dott. Jonathan Dela Luna
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moscati@gesuiti.it |