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Ricordi di Ettore Caropreso su Nina Moscati Egidio Ridolfo s.j. |
Ettore Caropreso, che conobbe e fu aiutato da Nina Moscati, oltre ad essere presente alla Concelebrazione svoltasi il 18 Febbario 2009 in onore della Traslazione dei resti mortali di Nina dal Cimitero di Poggioreale nella Cappella dell’Oratorio dedicata al fratello S. Giuseppe Moscati, ci ha rilasciato la seguente testimonianza che riportiamo integralmente di seguito:
Giuseppe l’ho visto solo un paio di volte di sfuggita, ma dato che sono nato nel 1921 ero molto piccolo quando è morto, nel 1927, in quel periodo frequentavo la scuola "Oberdan". Però avevo capito che sia Nina che altre donne si stavano prendendo cura di me, anche se non le incontravo spesso. Vivevo con mio padre e non ho avuto la gioia di conoscere mia madre…
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al fratello S. Giuseppe. |
All’epoca eravamo in difficili condizioni economiche… io dormivo a terra…
Nina incaricava la portiera di farmi preparare la colazione dal Bar "Cappuccio"… quando mi domandava: "Hai mangiato…?" ed io le rispondevo di no, allora lei se ne occupava…
E’ come se mi avesse allevato… ed avevo compreso che anche il fratello collaborava con lei in quest’opera meritoria… In tutta la mia vita ho sempre lavorato e sono rimasto legato ai sacerdoti della chiesa del Gesù Nuovo, dove tutt’oggi, nonostante i miei 87 anni, ho la gioia di recarmi ogni giorno per pregare accanto al corpo di Nina che ho sempre desiderato fosse sepolto qui…
Ho sempre lavorato nel settore degli orologi, creando come un "piccolo museo" in via Cisterna dell’Olio, nella quale sono voluto restare ad abitare. Il Signore, anche se non ho conosciuto mia madre, mi ha dato la gioia di sposare una donna che ho avuto accanto per 65 anni e dalla quale ho avuto due figli…
Nel 2005 Dio l’ha chiamata a Sé, ma ora ho accanto a me la presenza di mia nuora Assunta che mi ama, mi conforta e mi sostiene… Ricordo ancora quanta folla era presente alle esequie di Nina, e già allora mi domandai il perché non la seppellissero in chiesa dove era il fratello…
Proprio per questo non potete immaginare la mia gioia e la mia commozione quando ho saputo che finalmente, dopo tanto tempo, il corpo di Nina è stato portato qui…
Purtroppo l’ho vista poche volte di persona e di rado l’ho potuta abbracciare… ma so che "vegliava" su di me in segreto…
Ero anche a conoscenza del fatto che Giuseppe Moscati non prendesse soldi dai bisognosi per le sue prestazioni… e anche io ho cercato sempre di emulare il suo comportamento durante lo svolgimento della mia attività…
Non potete neanche immaginare quanto mi sia commosso quando ho sentito che veniva fatto il mio nome sull’Altare, durante la Concelebrazione… ho finanche pianto…
Ho sempre avuto un buon rapporto con i Gesuiti, e anche adesso vengo sempre dal Parroco, Padre Vincenzo Tritto, che mi accoglie con molto affetto e viene anche a benedire ogni anno l’effige di S. Anna che è presente in via Cisterna dell’Olio.
Ringrazierò sempre Nina per quanto ha fatto per me ed il mio più grande desiderio l’ho visto realizzarsi quando ho saputo che il suo corpo, finalmente, sarebbe venuto a riposare nella chiesa del Gesù Nuovo.
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moscati@gesuiti.it |