Come evitare di essere "facili prede" delle sette

"Lo specchietto per le allodole..."

Sonia Andreoli

Queste riflessioni nascono dalle numerose richieste di aiuto che ci sono pervenute in merito al diffondersi delle cosiddette "psico-sette" che, con il pretesto di aiutare le persone a vivere "felici", non stanno causando altro che dolore nelle famiglie e gravi danni sia psicologici che fisici negli adepti...

E' triste vedersi impotenti dinanzi allo sconforto e all'appello di genitori disperati perchè non riescono più a vedere i loro figli a causa delle "regole" della setta... Persone che devono cambiare casa, che perdono il lavoro, ridotte sul lastrico, solo per aver deciso di ribellarsi... Non è nostra intenzione ritrattare argomenti già discussi ampiamente dai media, ma solo fare un ennesimo appello per "aprire gli occhi" a chi ancora non avesse compreso quanto questo fenomeno dilagante sia pericoloso, soprattutto per chi non ha una vera Fede e una vera cultura religiosa che consenta di non cercare "risposte" ai quesiti che ci pone la vita in queste "strade alternative"...

Se si approfondisse il Catechismo della Chiesa Cattolica non ci sarebbe bisogno di ricorrere a guru o santoni, solo per porre domande alle quali neanche loro sanno rispondere... Le vere risposte si trovano nella Parola di Dio, basta solo saper cercare e lasciare che lo Spirito Santo ci illumini. Per quanto le vocazioni sacerdotali non siano molte, non mancano sacerdoti ai quali rivolgersi per essere seguiti spiritualmente ed indirizzati verso un vero cammino interiore, non verso lo "svuotamento" del portafoglio, al quale mirano queste sette...

Dato che in Italia c'è libertà di culto (anche se poi al Papa non è stato consentito di parlare all'Università della Sapienza, quindi ci si potrebbe chiedere in cosa consista questa libertà...), queste associazioni possono nascere in qualunque momento ed ottenere anche delle "agevolazioni" o, addirittura, poter diventare religioni "riconosciute".

Prima che ciò avvenga bisognerebbe informarsi su quali siano le varie dinamiche di questi gruppi, dei sistemi che utilizzano per "adescare" le persone ed indurle alla "depersonalizzazione", spingendole ad annullare il proprio io per "conformarlo" a quello della setta. Per chi si trova al di fuori di queste realtà può sembrare assurdo che ci si possa annullare come persone fino a questo punto, e si è erroneamente indotti a pensare che gli "adepti" siano sempre persone con disturbi mentali, o di bassa cultura... Invece questo fenomeno si sta sviluppando anche nella cosiddetta "alta società" e tra persone di cultura medio-superiore.

La similitudine con lo specchietto che trae in inganno le allodole viene semplicemente spiegata con i "mezzi" utilizzati dagli "adescatori": come l'allodola cade vittima di un tranello compiuto a suo danno, così tante persone vengono "attratte" da varie "tecniche" di meditazione, seminari improntati su temi di spiritualità (che hanno come oggetto finale ben altro...), sistemi per potersi arricchire senza fare molti sforzi... per non citare la presunta "sensitività" di alcune persone che affermano di poter essere in grado di farle comunicare con i defunti.

Non si vuole sostenere se e come questo sia possibile, ma la Chiesa condanna a giusta ragione queste pratiche di spiritismo perchè, quando non c'è la malafede e il tentativo di frodare le persone, c'è sempre l'intervento del Maligno, con conseguenze che si possono facilmente immaginare... Abbiamo tante testimonianze di sacerdoti esorcisti che hanno dovuto aiutare tanti che sono ricorsi a pratiche di spiritismo, non sapendo poi più come gestire determinate situazioni, che non sono attribuibili solo a problemi mentali...

"Che c'entri con noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci! Io so chi tu sei: il santo di Dio". E Gesù lo sgridò: "Taci! Esci da quell'uomo" (Mc 1,24-25).

Un altro inganno che potrebbe spingere a sottovalutare queste pratiche consiste nel non voler ammettere l'esistenza del demonio e vederlo solo in senso "astratto". In questo si fa il gioco anche di chi ha scelto di seguirlo, come gli appartenenti alle sette sataniche, perchè non curandosene lo si può seguire tranquillamente senza accorgersene, ritenendo la sua esistenza come un "espediente per spingere la gente a reprimersi temendo di finire all'inferno".

Parlare di peccato, di inferno, sembra anacronistico in quest'era tecnologica, improntata sul progresso... ma il "progresso" non deve rappresentare un "regresso" per quanto attiene ai valori spirituali, e la scienza e la Fede non possono e non devono essere contrapposte, come ha testimoniato San Giuseppe Moscati durante tutta la sua esistenza... sono invece complementari, se l'uomo non si vuole sostituire a Dio.

Sette sataniche e psicosette

Senza voler dare una spiegazione particolareggiata su tutte le differenze che esistono nelle sette è importante ricordare questa diversità tra i due "gruppi" principali, solo per poter essere d'aiuto a chi vuole riconoscere dai "segni" un'eventuale appartenenza ad una di esse.

Chi entra a far parte di una setta satanica deve sempre aver presente "dove" sta entrando, in quanto già l'impostazione dei testi che vengono cantati e dei riti, di certo, spingono a comprendere di cosa si tratti, senza ovviamente voler entrare nel merito perché meriterebbe una ben più ampia trattazione a parte.

In questa sede ci teniamo solo a ribadire il concetto più volte espresso da educatori ed esperti di tematiche adolescenziali sulla "vigilanza" da parte dei genitori in merito ad "atteggiamenti" particolari dei ragazzi, che potrebbero essere come "spie" di qualcosa che non sta "andando nel verso giusto". Un esempio potrebbe essere un eccessivo abbandono delle abituali amicizie per "rincorrere" gruppi "nuovi" che non vogliono far conoscere a casa, o il cambiare la propria stanza riempendola di "teschi" e similari e, senza voler demonizzare tutto il "rock duro", è stato studiato che la maggioranza dell'"iniziazione" a queste sette avviene con la "passione" per musiche sulle quali sono adattati testi dissacranti o, addirittura, che inneggiano a Satana.

Ben altra è la situazione dei potenziali adepti delle psicosette: il raggiro è più subdolo quando ci si serve di sistemi che appaiono del tutto innocui quali possono essere corsi di meditazione, incontri su "nuove filosofie", che, ovviamente, non hanno sempre alle loro spalle associazioni di tal genere. A tali "attività" potrebbe partecipare chiunque, non obbligatoriamente chi ha problemi o vuole provare a dare una "svolta alla propria vita". Il problema è che persone che non hanno trovato la loro vera dimensione interiore sono "prede più facili" di chi non ha scrupoli a volerli pilotare come robottini...

Soprattutto il vedere persone "stimate", o del mondo dello spettacolo, "pubblicizzare" queste sette, spinge ancora di più a "sentirsi protetti", proprio quando invece si dovrebbe fuggire.

Ci sembra utile - solo per dimostrare fino a che punto arrivi l'assurdità dei principi di queste psicosette - pubblicare uno pseudo-contratto che, senza essere laureati in legge, si noterà subito come non possa avere alcun valore legale. Però è una chiara prova di come si possa essere plagiati fino al punto di potervi apporre la propria firma...!

Io sottoscritto [...] con la presente dichiarazione esprimo il mio consenso ad aderire a [...]
Mi rendo conto che la mia vita cambierà nei modi sotto riportati. So a che cosa vado incontro e acconsento a tutte le seguenti condizioni:

1. Le mie buone opinioni su chi sono avranno origine dal gradimento, nei miei confronti, da parte degli altri membri del gruppo e/o del mio leader, e dall'approvazione da loro ricevuta.
2. La mia completa attenzione mentale si concentrerà sulla soluzione dei problemi del gruppo/del leader e sulla necessità di evitare i conflitti.
3. La mia attenzione mentale si concentrerà sull'esigenza di accontentare e proteggere il gruppo/leader.
4. La mia autostima sarà rafforzata dalla risoluzione dei problemi del gruppo e dall'alleviare la sofferenza del leader.
5. I miei hobby e i miei interessi verranno felicemente messi da parte. Il mio tempo verrà impiegato come vuole il gruppo/leader.
6. Il mio abbigliamento ed il mio aspetto fisico si modelleranno sui desideri del gruppo/leader.
7. Non ho bisogno di essere sicuro di come mi sento. Mi concentrerò soltanto su ciò che il gruppo/leader sente.
8. Ignorerò le mie necessità e le mie esigenze. Le necessità e le esigenze del gruppo/leader sono tutto ciò che conta.
9. I sogni che nutro per il futuro saranno collegati al gruppo/leader.
10. La mia paura di essere respinto determinerà ciò che dico o faccio.
11. La mia paura della rabbia del gruppo/del leader determinerà ciò che dico o faccio.
12. Userò la generosità come mezzo per sentirmi al sicuro con il gruppo/leader.
13. La mia cerchia di relazioni sociali si ridurrà o scomparirà del tutto man mano che procederà il mio coinvolgimento con il gruppo/leader.
14. Mi allontanerò dalla mia famiglia man mano che procederà il mio coinvolgimento con il gruppo/leader.
15. I valori del gruppo/leader diventeranno i miei valori.
16. Avrò a cuore le opinioni e i modi di fare del gruppo/del leader più che se fossero i miei.
17. La qualità della mia vita si rapporterà alla qualità della vita del gruppo, non alla qualità della vita del leader.
18. Tutto ciò che è buono e giusto è dovuto alle credenze del gruppo, al leader o agli insegnamenti.
19. Tutto ciò che è sbagliato è attribuibile a me.

Inoltre, rinuncio ai seguenti diritti di:
- Lasciare il gruppo in qualunque momento senza doverne dare una ragione o concedersi un periodo di attesa.
- Mantenere i contatti col mondo esterno.
- Avere una istruzione, una carriera e un futuro scelti da me.
- Ricevere una ragionevole assistenza sanitaria e avere voce in capitolo nella cura della mia salute.
- Esprimere la mia opinione riguardo alla disciplina mia e della mia famiglia, e attendermi moderazione nei metodi disciplinari.
- Avere il controllo sul mio corpo, comprese le scelte relative al sesso, al matrimonio e alla procreazione.
- Aspettarmi onestà nelle relazioni con le figure autorevoli del gruppo.
- Aspettarmi lealtà in qualunque opera di proselitismo cui sono tenuto.
- Far sì che qualunque lamentela sia ascoltata e vagliata onestamente, con una indagine imparziale.
- Essere sostenuto ed accudito in vecchiaia, come atto di gratitudine per i miei anni di servizio prestato.

Nota: Testo tratto da Take Back Your Life: Recovering from Cults and Abusive Relationships, di Janja Lalich e Madeleine Tobias (Bay Tree Publishing).

Questo "specchietto" si commenta da solo e potrebbe far sorridere se, purtroppo, non rappresentasse una chiara testimonianza di quanto ci si possa far plagiare, con il conseguenziale allontanamento dalla famiglia che ne consegue. Il tutto può avvenire, inizialmente, senza che nessuno se ne accorga. In seguito, quando le "regole" della setta devono essere seguite ad litteram ed in toto i familiari che vorrebbero intervenire, si vedono impotenti.

Ipnosi "volta al male"

L'ipnosi di cui si servì Sigmund Freud, considerato il padre della psicanalisi, insieme a Joseph Breuer, per curare il famoso caso di Anna O. (ora nota come Bertha Pappenheim, paziente affetta da isteria), tutt'ora viene praticata, talvolta con buon esito, da parte di numerosi terapeuti, ovviamente con tecniche molto più evolute di allora. Oggi, infatti, si parla di "ipnositerapia", non del concetto classico di ipnosi.

Le condizioni necessarie in base alle quali si possa correttamente agire in tal modo sui soggetti sono innanzitutto che sia un medico ad effettuare tali sedute e non persone che abbiano seguito dei semplici "corsi" per apprendere la "tecnica". Nello stato cosiddetto di trance ipnotica, vengono abbattute o arginate le difese dell'io e ci si può trovare dinanzi a situazioni di "esplosioni emotive" che necessitano dell'intervento di un esperto del settore.

Lo scopo che ci si prefigge è quello di far riaffiorare alla mente emozioni o traumi rimossi dall'inconscio, che potrebbero avere conseguenze sull'attuale vissuto del paziente. Di conseguenza "portandoli a galla" tramite queste sedute, questo potrebbe essere di aiuto per la risoluzione della patologia attuale. Per potersi "rilassare" completamente c'è bisogno di una grande fiducia del paziente verso chi opera ma, purtroppo, non sempre viene ben riposta...

In varie circostanze ad indurre uno stato ipnotico è una persona priva di etica e di scrupoli, che sa bene che "gestendo" la trance può ottenere benefici per se stesso, o per la propria "setta"... Partendo dalla considerazione che spesso i problemi psicologici dipendono da traumi infantili, "scavando" nel passato del malcapitato, inducono a "ricordare" avvenimenti mai accaduti, facendo sì che la persona arrivi a sentire odio verso genitori o parenti, che "vedono" addirittura abusare di loro quando erano bambini.

Si può facilmente immaginare come in questo modo sia estremamente facile creare un distacco totale tra il nuovo adepto e la sua famiglia di origine che, ormai, viene vista da lui come il nemico da cui dover scappare e da cui doversi difendere.

Da qui possiamo chiaramente comprendere la disperazione dei genitori che non hanno mai commesso quelle azioni spaventose di cui si vedono accusare, senza potersi difendere, perché il vero nemico diventa la mancanza di lucidità del figlio. Infatti, per "aiutarsi" nel conseguimento dei loro subdoli fini, impiegano anche sostanze stupefacenti, talvolta presenti in forma gassosa come raccontato da vari fuoriusciti dalle psico-sette.

Questo scritto non ha la presunzione di poter arginare un fenomeno tanto vasto ma solo di essere da monito per chi è ancora in tempo per potersi salvare...

Dovremmo tutti ricordare che la vera salvezza sta solo in Dio, e qualunque essere umano, per quanto eccelso possa essere, è sempre limitato... Secondo questa concezione nessuno dovrebbe ergersi a santone e, di conseguenza, gli altri non dovrebbero idolatrare un proprio simile ed avere per lui lo stesso rispetto e la stessa fiducia che si deve riservare solo al Signore...!

Invece di approdare in "nuove strade" cerchiamo un vero incontro con Gesù: Lui solo è via, verità e vita. Non abbiamo bisogno di falsi dei se sperimentiamo l'incontro con il Signore... Solo se immaginassimo lontanamente quanto ci ha amato e quanto ancora ci ama nonostante tutte le nostre colpe ci vergogneremmo di non corrispondere almeno in parte a tanto amore...!


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