Sulle strade dell’Uomo Salvatore Caso |
Sono le nove. È tardi, stasera, l’ultima sera: non volevano andar via, si sono trattenuti molto oltre l’orario stabilito per la chiusura dei gruppi di condivisione. Con Suor Eleonora e Salvatore, il sacrista, che con Peppino si è alternato in queste sere, ci affaccendiamo per la Chiesa ormai in silenzio, tornata tranquilla nell’ombra delle sue navate. P. Tritto, il parroco, vigila che tutto sia in ordine per le funzioni di domani. Gabriella Butera, presidente dell’Associazione Murolo, che ha scelto i canti gregoriani, utilizzati come sottofondo per favorire il raccoglimento durante la preghiera, ripone il lettore CD, poi si unisce a noi. Raggiungiamo Pasquale Salvio, Padre Rolando Palazzeschi e le altre guide dei gruppi di condivisione che ci aspettano in piazza, davanti ai quattro scalini del Gesù.
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"Tre Giorni" all'ingresso della Chiesa del Gesù Nuovo |
Siamo stanchi, ma gioiosamente sereni: questa tresere di spiritualità - dal 22 al 24 ottobre - è stata intensa, impegnativa, ma confortante in termini di risposta al nostro invito, in termini di partecipazione. Abbiamo annunciato il Vangelo, la buona novella dell’amore del Signore per ogni creatura, in linea con il tema dell’anno paolino, nella settimana della Giornata Missionaria Mondiale. Abbiamo cercato di favorire l’incontro con il Maestro. Siamo riusciti, in una cooperazione feconda tra sacerdoti e laici, a costruire quella comunione senza la quale non è possibile, come Chiesa, annunziare il Vangelo in modo credibile.
Come è nata l’idea
L’iniziativa era stata concepita molti mesi prima, a seguito della nostra partecipazione al Convegno nazionale della Comunità di Vita Cristiana (CVX) "Contemplativi nell’azione oggi: una risposta alla domanda di senso" e da un passaggio dell’intervento di P. Francesco Occhetta, scrittore della "Civiltà Cattolica". Ci riferì, ad un certo punto, di un esercizio proposto, durante un incontro, dal P. Generale Nicolás a gesuiti ex alunni del Collegio del Gesù: "Chiedetevi dove siete maestri, altrimenti il mondo non avrà bisogno di voi".
Quella provocazione fu per noi fulminante: cominciammo a chiederci reciprocamente in cosa potevamo essere "maestri", non per vano orgoglio, ma come riconoscimento di un dono offertoci dal Signore, che in quanto tale andava condiviso. Ci rispondemmo: dovunque andiamo, ci riconoscono che sappiamo formare, che sappiamo fare formazione. Del resto lo stesso P. Generale Nicolàs, nella relazione tenuta all’Assemblea mondiale della CVX, in agosto a Fatima, aveva confidato che il Card. Rylko, prefetto della Congregazione per i laici, incontrandolo, gli aveva detto di essere contento delle CVX, "perché danno una formazione seria a tutti i loro membri". Pensammo, dunque: perché non mettere a disposizione di altri fratelli la formula che avevamo sperimentato negli ultimi due anni e che tanto ci aveva aiutato a crescere?
Incontri Cioè basati su una triplice ripartizione: meditazioni dettate da P. Rolando su un tema biblico o spirituale, adorazione eucaristica e successiva condivisione delle riflessioni ispirate dalla preghiera eucaristica. Ne parlammo preventivamente con P. Tritto, parroco del Gesù: era necessaria la sua adesione all’idea, in quanto scegliere la chiesa del Gesù per una tale iniziativa significava aprirsi a tutto il popolo di Dio e non soltanto a membri e simpatizzanti di una associazione. Sentivamo che tale esperienza andava fatta in una chiesa, casa e scuola di comunione.
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P. Tritto condivise l'iniziativa e anzi ci offrì una serie di suggerimenti per selezionare e migliorare le proposte che ci venivamo in mente, in maniera schioppettante, una dopo l’altra, presi dall’entusiasmo dell’idea. Chi eravamo? Noi della CVX Immacolata al Gesù Nuovo e l’Associazione Murolo. Per noi della CVX significava tornare ad impegnarci in una grande iniziativa nel Gesù Nuovo, dopo i tre anni di animazione della S. Messa prefestiva e l’organizzazione della Veglia di preghiera per l’anno saveriano, lavorando di concerto con l’Associazione Murolo.
Perché la Murolo? Fondata nel 1984 dai Coniugi Murolo e da alcuni membri della CVX del Gesù Nuovo, per ricordare Emma, Paola e Franco, i tre figli della coppia tragicamente scomparsi in un incidente automobilistico, essa ha per scopi istituzionali la diffusione degli Esercizi Spirituali e il sostegno economico a quanti, in difficoltà economiche, desiderano avvicinarsi a tale esperienza. Quindi rivolgersi alla Murolo era per noi quanto mai opportuno, in quanto avremmo cooperato con un’associazione specializzata in materia.
La progettazione
Ideammo, in una riunione che ebbe le modalità di un brainstorming [tecnica di gruppo per la produzione di idee creative], un progetto che andasse anche al di là dell’iniziativa sporadica, che con P. Tritto avevamo stabilito per ottobre, con un’etichetta ed un logo che potessero ripresentarsi in successive occasioni. Nacque così "Sulle strade dell’Uomo", allusivo alle strade dell’Uomo-Dio, quelle in cui si incontra l’uomo di ogni giorno, sul cui volto si riconoscono i lineamenti del Maestro.
Ma per le tre serate di ottobre lo specifico doveva essere la proposizione della figura di Gesù partendo dal versetto di Luca (9, 20): "E voi, invece, chi dite che io sia?", una domanda che - posta ai discepoli - continua ad interpellare ognuno di noi, ogni uomo che percorre le strade del mondo. Da quel momento la progettazione scorse via veloce.
Le tematiche delle serate furono concentrate in tre interrogativi: "Che cosa cercate?", ossia in cosa consiste per voi la felicità? - "Chi cercate?", ossia Chi dà alla vostra vita un senso? - "Dove cercate?", ossia, in quale contesto operate la vostra ricerca?. Erano queste le domande che avremmo posto ai partecipanti. P. Rolando ebbe l’incarico più complesso, elaborare le tre meditazioni sulla base delle tracce suggerite e di sintetizzare i suoi spunti in schemi di riflessioni che avrebbero favorito la preghiera silenziosa.
Da parte nostra cominciammo a lavorare sui gruppi di condivisione, quelli che sarebbero stati creati dopo l’Adorazione eucaristica, in cui i partecipanti avrebbero scambiato le riflessioni maturate durante la preghiera. La mediazione sarebbe stata affidata a laici: ne individuammo sei, particolarmente preparati, membri della Murolo, tre dei quali avevano frequentato corsi per guide di Esercizi. Stabilimmo delle norme comuni di conduzione, che evitassero il contraddittorio ed assicurassero, in un clima di preghiera, condizioni idonee alla condivisione.
Infine lavorammo sulla propaganda: Pasquale ebbe il compito di elaborare una locandina/volantino dai colori vivaci che richiamasse, anche mediante l’ausilio di una foto, l’idea di fondo, quella di compagni in cammino sulle strade dell’uomo per incontrare l’Uomo Dio e mettersi alla sua sequela. Si pensò, infine, di raccogliere i fogli degli spunti di meditazione, che sarebbero stati distribuiti nelle tre serate, in un opuscoletto da donare nell’ultima sera ai partecipanti.
Anche quest’ultimo incarico fu affidato a Pasquale Salvio, che lo ha portato a termine magistralmente, producendo un libretto dalla grafica stuzzicante, con colori vivaci, con foto significative, alcune delle quali scattate nel suo recente viaggio, con la moglie Gabriella, in Terrasanta, per un corso di Esercizi spirituali itineranti. Tutte le spese di stampa furono assunte dalla CVX e dalla Associazione Murolo.
Le tre sere
Sono state precedute da un certosino lavoro di propaganda: email inviate ai nostri abituali corrispondenti (circa ottocento quelli che ricevono settimanalmente gli spunti dell’Omelia domenicale di P. Rolando); locandine e volantini recapitati a tutte le Parrocchie del I decanato, ad altre del centro di Napoli, e a tutte le Aggregazioni laicali presenti in Diocesi; volantinaggio, nella domenica precedente, all’ingresso della chiesa del Gesù. In quest’ultimo lavoro si sono distinti i nostri giovanissimi: il loro impegno è stato prezioso ed entusiasta in ogni fase dell’iniziativa: oltre che nella propaganda, nella logistica, nell’accoglienza, nell’animazione dei gruppi di condivisione con le loro riflessioni semplici, a volte ingenue, ma sempre rivelatrici di un abituale colloquio con il Signore.
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dopo l'adorazione eucaristica. |
L’accoglienza è stata ben curata. Per rendere evidente la diversità dell’iniziativa rispetto alle abituali celebrazioni, abbiamo scelto segnali particolari: ceri su ogni scalino dell’ingresso della chiesa, cavalletti con locandine, i nostri giovani sul sagrato a distribuire ancora volantini. Spalancato il portone principale, gli ospiti sono stati ricevuti uno per uno da membri della CVX, forniti di cartellino di riconoscimento: all’ingresso è stato consegnato anche il programma della serata con la disposizione nelle navate dei gruppi di condivisione.
La risposta dei fedeli è stata secondo le nostre previsioni: circa centocinquanta coloro che hanno ascoltato le riflessioni di P. Rolando, un po’ meno quelli che hanno partecipato ai sei gruppi di condivisione. L’orario, dalle 19.00 alle 20.30, individuato per favorire la partecipazione di quanti tornavano dal lavoro, era di grande sacrificio per gli anziani, alcuni dei quali sono rimasti, tuttavia, finché hanno potuto.
Ai gruppi di condivisione hanno partecipato semplici fedeli del Gesù, membri di differenti associazioni (CVX, Cammino Neocatecumenale, Apostolato della Preghiera), le Suore di S. Giovanna Antida, che affettuosamente con la loro Superiora, Suor Eugenia, ci sono state vicine in ogni momento dell’iniziativa. In tali momenti, particolarmente, ci siamo sentiti a casa nostra, nella chiesa del Gesù: vicini al Maestro, a parlare di Lui e dei nostri rapporti tra di noi e con Lui.
I cuori si sono generosamente aperti e abbiamo riscoperto la dimensione ecclesiale della nostra fede, rispettando ed amando la diversità dei carismi, provando il conforto appagante di camminare con Gesù e per Gesù con altri fratelli.
Per la CVX l’iniziativa ha avuto il significato di un rilancio della missione comunitaria e del servizio alla Chiesa. I gruppi tutti si sono mobilitati ed hanno concordemente lavorato per la riuscita delle tre sere di spiritualità. Risultati positivi anche dalla cooperazione con la Parrocchia, in particolare con P. Vincenzo Tritto, e con i Padri tutti della Residenza del Gesù, a cominciare dal Padre Superiore, P. Giuseppe Gambino, e dal Padre Ministro, P. Vincenzo Cassano.
A tutti va la nostra riconoscenza per averci permesso di vivere un’esperienza fuori dal comune qual è stata sulle strade dell’Uomo. Numerose sono state le richieste di una ripresa del progetto, che prenderemo in considerazione dopo una doverosa valutazione dell’intera iniziativa.
[Foto di Francesco e Pasquale Salvio]
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