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Come guarire dal vuoto interiore… Monica Bonarrivo |
Mentre nella mia stanza ero intenta a leggere un libro che mi ha preso molto (Il Bambino nascosto di Medjugorje, di Suor Emmanuel), ho sentito nel cuore una voce che mi spingeva a prendere carta e penna e a scrivere delle "riflessioni" - le voglio chiamar così – ispirate a quanto stavo leggendo.
L’ argomento è molto bello e ci riguarda tutti da vicino, immersi come siamo in una società sempre alla ricerca della felicità, ricerca spesso delusa. Voglio parlarvi del vuoto. E di come si può guarire da esso.
In un messaggio della Madonna a Medjugorje, del 21 marzo 1988, si legge: "Cari figli, anche oggi vostra madre vi avverte che satana sta provando a soffocare tutto ciò che c’è di buono in voi, ma la vostra preghiera non gli consente di riuscirci. Pregando, voi riempite tutti i vostri vuoti, e così impedite a satana di entrare nella vostra anima. Pregate, cari figli, e vostra madre pregherà con voi per vincere satana."
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Bene, inizio chiarendo un concetto che nemmeno a me, fino ad un istante prima, era chiaro. Quando noi cristiani parliamo di "pace", pensiamo subito all’assenza di conflitti o guerre. Ma la pace che intendiamo - e che chiediamo a Dio nelle nostre preghiere - non è la pace che Gesù ha in mente per noi e che vuole donarci.
Infatti la pace, come di solito la intendiamo, non è assenza di contrarietà o difficoltà di vario genere. Questa sarebbe semplice "tranquillità", che oltretutto sperimentiamo non duratura, ma soggetta ad andare in frantumi, perché i nostri nemici possono tornare in ogni momento e metterci in nuove situazioni difficili!
La pace di Cristo è invece completamente diversa, e difatti Gesù nel Vangelo ci avverte chiaramente: "Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi." E aggiunge: "Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore" (Giovanni 14,27).
Il primo senso della parola "pace" è la "pienezza". Se sono completo, compiuto in me stesso, allora ho la pace. Il contrario della pace non è quindi la guerra, ma il vuoto.
Come in fisica abbiamo studiato che il vuoto non esiste, così avviene per la nostra anima. Se in certi "luoghi" del nostro spirito non c’è Dio, inevitabilmente questi vuoti vengono occupati dal nemico, da satana, che vuole indurci a fargli ancora più spazio.
Sono tanti i "vuoti" che ci accade di riscontrare, e se ci riflettiamo costatiamo che tra l'altro sono all’origine delle classiche "depressioni"… Un esempio è quando a volte ci sentiamo "inutili" o "incompresi", e ci comportiamo allora come se non avessimo la fede e potessimo fare da soli… o come se non sapessimo che il giudizio che conta è quello di Dio e non quello degli uomini, del "mondo", dando a questo termine il significato che Gesù gli ha dato nel Vangelo, quel "mondo" per il quale ha detto di non pregare: "Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per coloro che tu mi hai dato, perché sono tuoi" (Giovanni 17,9).
La Madonna sa bene che il vuoto è una tortura per il cuore umano. Perché tanti giovani si volgono alla droga o all’alcol ? Perché usano il dono prezioso della loro sessualità solo per appagare la loro carne? Ecco la risposta: perché non sopportano la tortura del vuoto interiore e sono pronti ad aggrapparsi a qualunque mezzo per dimenticare, anche solo un istante, che sono vuoti!
Vuoti di speranza, vuoti d’amore, vuoti di direzione per il futuro, incastrati in un materialismo senza via d’uscita apparente. L’unica cosa che può colmare il nostro essere, la nostra anima, è la fede nel Creatore, che vuole il nostro vero bene e vuole colmarci nientemeno che con Sé stesso.
Quante volte abbiamo sentito la frase: "Dio creò l’uomo a sua immagine"?. Questo non si riferisce ovviamente all’immagine fisica, ma alla "forma": vuol dire perciò che abbiamo la "forma" di Dio, e che quindi Lui stesso ci ha creati per contenerLo e poter vivere in Lui, se lo accettiamo nel nostro cuore, dentro di noi. La Sua presenza ci riempie della vera pace, colmando ogni nostro "vuoto" interiore.
E’ bene convincersi che chiunque abbia "vuoti" nell’anima non può stare bene, perché il maligno e i suoi demoni cercano e sfruttano ogni più piccolo ingresso per danneggiarci. Vogliono riempire ogni piccolo vuoto di una persona e la corrodono dall’interno, la rosicchiano senza pietà… Questa persona si stupirà di sentirsi male, si agiterà, si spaventerà davanti a questi tormenti senza fondamento che gli dilaniano lo stomaco…
L’appello del Signore, che tante volte ci giunge tramite la Vergine Maria, è un invito pressante ad abbandonarci a Lui totalmente. Maria, come ha fatto a Fatima o a Lourdes, per fare solo due esempi, ci esorta sempre a pregare, affinchè satana non ci faccia agitare come dei rami al vento. Sta a noi accettare o meno questi inviti preziosi del Cielo…
E non dimentichiamo gli Angeli: la Chiesa ci insegna, sulla scorta del Vangelo, che ognuno di noi ha un Angelo Custode, che può invocare come aiuto. L’amicizia con gli Angeli è preziosa, e anche questa si costruisce con la preghiera di ogni giorno.
L’abbandono! E’ il mezzo sicuro per trovare la pace, quella vera!
Chiediamo al Signore di disporre delle nostre ricchezze, dei nostri beni, della nostra salute, di tutta la nostra vita, come Lui meglio crede. Solo così Dio potrà renderci liberi e riempirci di pace, perché si sentirà invitato da noi, e ci ricompenserà con la gioia senza fine, perché Dio è Amore infinito ed eterno.
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